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Pillola abortiva, l'ira del Vaticano

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Pillola abortiva, l'ira del Vaticano

Messaggio  vuoi_parlare_con_me il Sab Ago 01, 2009 5:07 pm

Che ne pensate voi???? Ovvio non solo le donne, perchè le "cose" si fanno in due se non mi ricordo male...

ROMA - Il via libera dell'Agenzia del farmaco (Aifa) alla pillola abortiva ha innescato una serie di reazioni contrapposte. Il Vaticano ha subito parlato di "veleno letale" e di "delitto" che comporta "la scomunica" della chiesa per chi la usa, la prescrive o partecipa a qualsiasi titolo "all'iter". "Non possiamo restare passivi", ha scritto monsignor Rino Fisichella in un editoriale dell'Osservatore Romano. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi chiede garanzie che l'uso della pillola non entri in contrasto con le regole stabilite dalla 194. I radicali e il centrosinistra hanno invece parlato di vittoria per le donne. Posizioni differenti nel centrodestra.

Fisichella: "Chi abortisce sia cosciente della gravità del gesto". "La Chiesa non può mai assistere in maniera passiva a quanto avviene nella società". Non lascia dubbi l'articolo di monsignor Fisichella, presidente della Pontificia Accademia della Vita. La pillola Ru486 è - sottolinea il presule - "una tecnica abortiva" perché sopprime una "vita umana vera e piena". Fare ciò - ricorda - "è una responsabilità che nessuno può permettersi di assumere senza conoscerne a fondo le conseguenze". Quanti faranno ricorso alla pillola compiranno "un atto abortivo diretto e deliberato; devono sapere delle conseguenze canoniche a cui vanno incontro, ma soprattutto devono essere coscienti della gravità oggettiva del loro gesto".

Sacconi: "Garantire compatibilità con la legge 194". Il ministro Sacconi si dice "certo che l'Aifa saprà indicare nel dettaglio le modalità con cui garantire il pieno rispetto della legge 194, la quale impone il ricovero in una struttura sanitaria dal momento dell'assunzione del farmaco fino alla certezza dell'avvenuta interruzione della gravidanza, come ricordato dallo stesso comunicato del Consiglio di amministrazione dell'Agenzia". In esso, sottolinea il ministro, "si ribadisce anche che la legge prevede una stretta sorveglianza, da parte del personale sanitario cui è demandata la corretta informazione sul trattamento, sui farmaci da associare e sui possibili rischi, nonché l'attento monitoraggio del percorso abortivo onde ridurre al minimo le reazioni avverse".

Movimento per la vita: "Banalizza l'aborto". L'aborto in Italia "è diventato un fatto di massa, di routine, e la pillola Ru486 è particolarmente grave perchè lo banalizza. E in definitiva vuole cancellare fino in fondo l'idea che c'è di mezzo la vita di un figlio. Come si fa a dire che c'era davvero un bambino se per ucciderlo basta bere un bicchier d'acqua o poco più?". A chiederselo è il presidente del Movimento per la Vita Carlo Casini, commentando a Radio Anch'io il via libera in Italia della pillola abortiva.

Roccella: "Clandestinità legale, contraria alla 194". "Non sono stati chiariti alcuni punti oscuri del metodo relativi alla sicurezza nell'utilizzo" della Ru486: è il primo commento del sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, la quale chiede "chiarezza" all'Aifa. "Come ministero - aggiunge - dobbiamo garantire la compatibilità con la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza e dobbiamo garantire la sicurezza delle donne". Il pericolo, secondo Roccella, è che con la pillola abortiva Ru486 si possa arrivare a una "cladestinità legalizzata" degli aborti. Il metodo dell'aborto farmacologico, ha affermato, "intrinsecamente porta la donna ad abortire a domicilio, proprio perchè il momento dell'espulsione non è prevedibile", in una sorta di "clandestinità legale". Che è "difficilmente compatibile con la 194".

Monsignor Sgreccia: "Delitto da scomunica".
"Per voce di monsignor Giulio Sgreccia, emerito presidente dell'Accademia per la vita, il Vaticano auspica "un intervento da parte del governo e dei ministri competenti". Perché - spiega - non "è un farmaco, ma un veleno letale" che mina anche la vita delle madri, come dimostrano i 29 casi di decesso. La Ru486 - afferma monsignor Sgreccia - è uguale, come la chiesa dice da tempo, all'aborto chirurgico: un "delitto e peccato in senso morale e giuridico" e quindi comporta la scomunica latae sententiae, ovvero automatica"cladestinità legalizzata" degli aborti.

Bianchi: "Non passi messaggio che così è più facile". Non passi il messaggio che con la Ru486 abortire diventa più facile. Lo sottolinea in una nota Dorina Bianchi, capogruppo del Pd in commissione Sanità al Senato. "Sul piano tecnico quanto stabilito dalla Agenzia del farmaco non può essere messo in discussione - prosegue la Bianchi - ma sotto il profilo culturale è importante non far passare il messaggio che ora abortire sia diventato più facile perchè basta prendere una pillola".

Università Cattolica: "Rimuovere cause dell'aborto". "Il dibattito sulla Ru486 - si legge in una nota del centro di ateneo di bioetica dell'Università Cattolica, diretto dal professor Adriano Pessina - pone in evidenza la necessità che la moratoria sull'aborto volontario si trasformi concretamente nell'opera di rimozione delle cause che lo permettono. Oggi, tra queste cause, la più rilevante non sembra essere quella economica, ma quella culturale, che ha portato al disimpegno della società, alla scomparsa della figura e della corresponsabilità paterna, che ha accettato una linea di indifferenza che di fatto conduce alla solitudine esistenziale delle madri che decidono di abortire".

Mantovano: "Donna abbandonata a se stessa". "Con la Ru486 la donna è abbandonata a se stessa, e privata anche della mera opportunità di una fase di prevenzione-dissuasione". Lo afferma, in una nota, il sottosegretario dell'Interno Alfredo Mantovano. "Ciò che turba di più nella decisione dell'Aifa - prosegue Mantovano - non è soltanto la circostanza, in sé grave, di commercializzare in Italia la Ru486 nel disprezzo del Parlamento, che da tempo, con numerose interrogazioni, ha chiesto approfondimenti scientifici in materia".

Bertolini: "Incompatibile con la legge 194"
Isabella Bertolini del Pdl: "Aumentano il rischio per la salute delle donne e contrasta con gli indirizzi ed i principi della legge 194". "Le mancate risposte sui reali pericoli che questa pillola comporta - rileva - travalicano il rispetto del principio di precauzione, che è il presupposto minimo da rispettare, quando si parla di salute".

Associazione Papa Giovanni XXIII: "Siamo in lutto". L'associazione Comunità Papa Giovanni XXIII si dichiara in lutto per l'approvazione della pillola abortiva. ''Sempre più assistiamo infatti a induzione e costrizione nelle mamme che incontriamo in procinto di abortire. Ne è la prova anche il numero sempre maggiore di extracomunitarie che abortiscono, in percentuale molto superiore alle italiane''. "Come Comunità - è la conclusione - vigileremo ora perché nessuna casa farmaceutica accetti di distribuire questo prodotto agli ospedali''.

Il vescovo di San Marino: "Pesticida umano". Monsignor Luigi Negri, vescovo della diocesi di San Marino-Montefeltro, definisce il farmaco un "pesticida umano". Questa pillola "sarà usata per togliersi qualsiasi possibilità di avere un imprevisto di carattere medico. Una decisione di questo tipo non è tecnica e basta, ma coinvolge una concezione dell'uomo e del rapporto uomo-donna".

Carlucci: "Legalizzato l'aborto fai da te". Gabriella Carlucci, parlamentare del Pdl e vicepresidente della commissione bicamerale per l'Infanzia, ha dichiarato: "Da oggi in Italia viene legalizzato l'aborto fai da te. La decisione dell'Aifa produce una domiciliazione dell'interruzione di gravidanza, in palese violazione di quanto prescritto dalla legge 194, la quale stabilisce che l'aborto deve essere praticato in ospedale e le donne adeguatamente assistite e curate. L'Aifa è stata condizionata dalla campagna ideologica e relativista messa in atto dalla sinistra italiana. A questo punto il governo deve adeguare immediatamente le linee guida della legislazione vigente se non vuole esporre le donne italiane a gravi rischi".

Gigli: "Un regalo alle multinazionali". "Viene autorizzato un prodotto per curare qualcosa che non è una malattia, malgrado siano state già accertate 29 morti e numerosi casi di infezione a seguito dell'uso della pillola. Si ritorna insomma al significato etimologico della parola farmaco come veleno e viene fatto un regalo alle multinazionali e all'ideologia radicale sulla pelle delle donne". Lo sostiene Gian Luigi Gigli, responsabile del dipartimento Salute e welfare dell'Udc.

Rotondi: "Una società senza aborto". "Non mi appassiona il dibattito sulle metodiche abortive: bisogna applicare la legge 194 nel progetto preventivo e puntare al valore di una società senza aborto, come è nelle corde di laici e cattolici". Lo dichiara il ministro per l'Attuazione del Programma di governo e leader democristiano del PdL, Gianfranco Rotondi.

Prestigiacomo:"Ok sotto controllo ospedaliero". "Se sotto controllo ospedaliero, sono d'accordo con l'introduzione della pillola Ru486 anche in Italia". Lo afferma il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Aggiunge: "Non sarei d'accordo se questa pillola fosse venduta liberamente nelle farmacie".

Franceschini: "Non vedo motivo per dire no". "Bisogna distinguere il dibattito politico da quello scientifico. Siccome siamo in un Paese che consente l'aborto per legge, se c'è la possibilità di avere un sistema meno invasivo per le donne non vedo un motivo per dire di no". Lo afferma il segretario del Pd Dario Franceschini a "Faccia a faccia" su Radio3.

Livia Turco: "Adesso basta con le crociate". Il capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera commenta: "Spero che adesso finisca la crociata contro un farmaco che in realtà era una crociata contro le donne e i medici. Il timore di privatizzare e banalizzare l'interruzione di gravidanza e di lasciare le donne sole nascondeva la sfiducia nei confronti delle stesse donne e dei medici. Ora è necessario garantire che questa metodica abortiva sia utilizzata nel modo più appropriato e nell'ambito della legge 194. Per questo mi auguro che il ministero della Salute definisca insieme alle Regioni delle linee guida per garantire una presa in carico adeguata su tutto il territorio nazionale".

Palumbo: "Valida alternativa farmacologica". "Dal punto di vista scientifico non ho
remore sulla messa in commercio della Ru486. Ci sono regole restrittive che garantiscono la salute delle donne e l'Italia non può rimanere fuori dall'Europa". Lo ha dichiarato il presidente della commissione Affari sociali della Camera Giuseppe Palumbo (Pdl). "La Ru486 - spiega Palumbo - rappresenta solo un'applicazione medica della Legge 194 sull'interruzione di gravidanza. Una valida alternativa farmacologica all'intervento chirurgico che dà anche la possibilità a quelle donne, che non possono essere sottoposte per motivi di salute ad un'operazione, di portare a termine la propria scelta di interrompere la gravidanza, sempre comunque entro i dettami della 194. Nulla di più dunque da giustificare tanto allarmismo".

D'Avack: "Non deresponsabilizzerà le donne"
"Non credo che l'introduzione della Ru486 possa deresponsabilizzare le donne da una scelta dolorosissima qual è quella dell'aborto". Lorenzo D'Avack, giurista e vicepresidente del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), commenta così il caso. Ma, ci tiene a precisare D'Avack, "parlo a titolo meramente personale, perché il Cnb non ha mai espresso pareri in merito".

Serracchiani: "Poniamo l'accento sulla prevenzione". "Se parliamo della pillola
abortiva Ru486, dobbiamo prima mettere l'accento, tantissimo, sulla prevenzione, soprattutto tra i giovani e giovanissimi". Lo ha detto oggi a Trieste l'europarlamentare del Pd, Debora Serracchiani.

Ferrero: "Vaticano e governo oscurantisti". "L'ingerenza del Vaticano e del governo italiano, attraverso il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, che mira a vietare la possibilità di utilizzare la pillola abortiva Ru486 da parte delle donne italiane, è un fatto gravissimo e inaccettabile in qualsiasi stato laico del mondo, e degno solo di una Repubblica islamica e degli ayatollah, ma soprattutto è vergognoso perchè fatto sulla pelle e in particolare sul corpo delle donne, che hanno tutto il diritto di poter scegliere liberamente se abortire o meno". Lo afferma Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione.

Don Fortunato Di Noto: "I minori l'acquistano online". "La pillola abortiva sbarca in internet e ora sempre di più in Italia ci vuole maggiore vigilanza per i minori che possono acquistarla online". Lo dice Don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter. Diverse segnalazioni di proposte di vendita fuori dal controllo sanitario (su forum italiani e stranieri), tra ieri e oggi, sono state inoltrate alla polizia postale italiana, compartimento Sicilia Sud-Orientale, da parte dell'Associazione Meter.

Franco: "Decisione molto saggia". "La decisione dell'Agenzia del farmaco - commenta la senatrice Vittoria Franco, responsabile Pari Opportunità del Partito democratico - si dimostra molto saggia ed equilibrata perchè accompagnata da due raccomandazioni che ne regolano l'utilizzo e ne garantiscono l'efficacia: la prima stabilisce in 7 settimane il tempo di intervento e non in 9 come in altri paesi europei, la seconda prevede che tutta la procedura sia svolta rigorosamente in una struttura sanitaria a garanzia totale della salute della donna".

Mura: "Finalmente al passo con l'Europa"
"Siamo finalmente al passo con il resto d'Europa. Le donne che si troveranno costrette a ricorrere all'interruzione di gravidanza ora potranno sceglie di avvalersi di una tecnica farmacologia sicuramente molto meno invasiva dell'intervento chirurgico". Lo dichiara Silvana Mura, dell' Idv e membro della commissione Affari sociali.

Della Vedova: "Governo non cerchi rivincite". "Ora che l'Aifa ha deciso, in scienza e coscienza, di consentire anche in Italia l'utilizzo della pillola Ru486, nessuno, tanto meno il governo, cerchi rivincite". Lo afferma Benedetto Della Vedova, deputato Pdl. "Se si vuole mettere in discussione la legge che regolamenta l'interruzione della gravidanza, si abbia il coraggio di farlo direttamente, senza praticare un ingiustificato ostruzionismo politico".


Boniver: "Stop alle polemiche, si usa in day hospital". "Si chiude una lunghissima fase di perplessità che ha caratterizzato il dibattito politico nel nostro Paese. La pillola, che è un'alternativa all'aborto chirurgico, viene usata in quasi tutti i paesi europei dagli anni 80", lo afferma Margherita Boniver (Pdl). "La pillola - specifica - non potrà essere venduta in farmacia, ma somministrata con le apposite garanzie in day hospital e questo credo dovrebbe porre fine a molte polemiche".


Baci in pillola
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Re: Pillola abortiva, l'ira del Vaticano

Messaggio  mrs_holmes il Sab Ago 01, 2009 7:21 pm

Non è che cambi molto il modo in cui si uccide qualcuno......resta il fatto che lo si uccide.
O con l'aborto o con la pillola 007 con licenza d'uccidere ....il risultato è quello!
Non vedo il perchè di tutte queste polemiche a riguardo del vaticano.....
Credo che ognuna che userà quella pillola sarà cosciente e convinta, mi voglio augurare, di cosa stia facendo e allora perchè dovrebbe sentirsi toccare dal monito del papa?
Sarebbe il caso di spenderci qualche pensiero in più e tante parole in meno.
Ma perchè se facciamo qualcosa ci preoccupiamo sempre di come la pensano gli altri?
E se ci da fastidio o cmq ci turba forse è il caso di rifletterci su due volte
..................................A proposito: io son contraria all'aborto ma non hai contraccettivi!
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Re: Pillola abortiva, l'ira del Vaticano

Messaggio  Country Road il Sab Ago 01, 2009 8:35 pm

Sono con te Rosa, profilattici per tutti, anche doppi per i "più sensibili" .... ma sempre muniti di protezione.
A mio figlio ho sempre detto : l'amore è una guerra ed in guerra bisogna sempre portare l'elmetto .......
Per l'aborto .... penso a tutte le donne che disperatamente vorrebbero un figlio e non riescono mentre ci sono donne che praticano l'aborto con la naturalezza di una ceretta ....
Non mi piace schierarmi a favore del vaticano, non sono quasi mai in linea con le idee del pontefice.
Se il papa parlasse APERTAMENTE della NECESSITA' - principalmente in Africa - dell'uso del PRESERVATIVO, forse risolverebbe qualche problema in più ...

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Re: Pillola abortiva, l'ira del Vaticano

Messaggio  vuoi_parlare_con_me il Dom Ago 02, 2009 10:48 pm

mrs_holmes ha scritto:Non è che cambi molto il modo in cui si uccide qualcuno......resta il fatto che lo si uccide.
O con l'aborto o con la pillola 007 con licenza d'uccidere ....il risultato è quello!
Non vedo il perchè di tutte queste polemiche a riguardo del vaticano.....
Credo che ognuna che userà quella pillola sarà cosciente e convinta, mi voglio augurare, di cosa stia facendo e allora perchè dovrebbe sentirsi toccare dal monito del papa?
Sarebbe il caso di spenderci qualche pensiero in più e tante parole in meno.
Ma perchè se facciamo qualcosa ci preoccupiamo sempre di come la pensano gli altri?
E se ci da fastidio o cmq ci turba forse è il caso di rifletterci su due volte
..................................A proposito: io son contraria all'aborto ma non ai contraccettivi!


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vaticano....

Messaggio  gabriel il Dom Ago 02, 2009 11:33 pm

Io sono dell'idea che ognuno deve pensare a se stesso ma la vita è sacra , sia essa per un essere già cresciuto sia esso per un embrione , quindi sono con te Rosa , ben detto .
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Ed ora arriva il pillolo .....

Messaggio  gabriel il Mar Giu 29, 2010 8:23 am

MILANO – Sono anni che si parla del «pillolo», il corrispettivo maschile del metodo anticoncezionale usato dalle donne di tutto il mondo. Questa sembrerebbe (il condizionale è d'obbligo) la volta buona: i ricercatori della Bar – Ilan University di Tel Aviv hanno messo a punto una molecola in grado di sopprimere la capacità fecondativa degli spermatozoi.
LA PILLOLA – A differenza di quella femminile, basata sulla combinazione di piccole quantità di ormoni (un estrogeno e un progestinico) che inibisce l' ovulazione, la pillola per gli uomini studiata dall’equipe israeliana non ha alcuna componente ormonale. Si tratterebbe di una molecola in grado di neutralizzare una proteina contenuta nello sperma necessaria per la fecondazione. Questo nuovo metodo, pertanto, non andrebbe a inibire la produzione di spermatozoi, che raggiungerebbero comunque l'utero, ma si occuperebbe di neutralizzarne la capacità procreativa. L'uso del pillolo, secondo i suoi inventori, consentirebbe di evitare, al cento per cento, gravidanze indesiderate.
IL TEST – Al momento il farmaco è stato messo alla prova solo su topi da laboratorio che sono risultati sterilizzati, in maniera reversibile, da uno a tre mesi, a seconda del dosaggio. «I topi si comportano normalmente – ha dichiarato il professor Haim Breitbart - mangiano, hanno rapporti sessuali e non mostrano alcun cambiamento comportamentale». Nel mondo, altri esperimenti portati avanti da differenti equipe di ricercatori, e condotti su maschi utilizzando farmaci a carattere ormonale, hanno mostrato invece di avere effetti collaterali prevalentemente sull'umore e molti dei volontari hanno infatti lamentato sensazioni di tristezza, depressione e perdita dell' appetito sessuale.
OSTACOLI CULTURALI – La pillola maschile, da quando è stata formulata solo come ipotesi, è sempre stata guardata con diffidenza da entrambi i sessi. Gli uomini ne temevano l'effetto «devirilizzante», mentre le donne erano spaventate dalla sbadataggine tipicamente maschile. Il farmaco messo a punto nei laboratori israeliani promette di sciogliere finalmente queste paure: ricordarsi di prendere una compressa al mese o al trimestre non richiede certo una memoria da elefante e la dichiarata assenza di compromissione della virilità dovrebbe rassicurare anche il più timoroso degli uomini. I test su volontari umani sono previsti per il prossimo anno.
IL PARERE DEGLI ESPERTI – Secondo il Professor Vincenzo Gentile, Presidente della Società Italiana di Andrologia, quella intrapresa dal team israeliano potrebbe essere la strada giusta, ma le perplessità non sono poche: «L’interazione tra lo spermatozoo e la membrana dell’ovocita è un processo molto complesso e sarebbe strano, anche se non impossibile, trovare un’unica proteina in grado di far saltare l’intero equilibrio». Per certi versi ancor più cauta la Mariacristina Meriggiola, responsabile dell'equipe dell'ospedale Sant' Orsola di Bologna e molto impegnata su questo fronte: «Innanzitutto i topi non sono un buon modello per la spermatogenesi umana e sicuramente dopo i topi sarà necessario un ulteriore passaggio su altri mammiferi (le scimmie) prima di passare alla sperimentazione sugli esseri umani. Inoltre bisognerà appurare che la proteina eliminata non sia coinvolta in altri ruoli importanti». Meriggiola aggiunge comunque che si tratta di studi interessantissimi e che a questo tipo di approccio, che non coinvolge i dosaggi ormonali, si sta lavorando già da tempo: «La contraccezione del futuro sarà sicuramente di questo tipo, sia dalla parte dell’uomo che dalla parte della donna, senza alcuna alterazione degli equilibri ormonali».
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Re: Pilola abortiva, l'ira del vaticano

Messaggio  solenascente il Mar Giu 29, 2010 9:27 am

Secondo me non se ne farà mai nulla per quanto riguarda il pillolo, la donna è troppo direttamente interessata alla faccenda che penso sia difficile "delegare".
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Re: Pillola abortiva, l'ira del Vaticano

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