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un vecchio racconto

Andare in basso

un vecchio racconto

Messaggio  gabriel il Mar Giu 23, 2009 9:01 pm

Metto anche questo per darvi un'idea migliore di come scrivo si tratta di un racconto di fantascienza che metterò apuntate sempre se piacerà .
A voi

Il Simbionte

Fine agosto , la città è immersa nel solito tran tran quotidiano , tutto procede come se le vacanze non ci fossero mai state . Ognuno è immerso nel proprio lavoro , i ragazzi vanno a scuola accompagnati dai propri genitori e le strade brulicano di automobili e di automezzi , che cercano di raggiungere in un tempo relativamente breve le proprie zone di lavoro , mentre altri sono già lì a svolgere le proprie attività . Le pattuglie della polizia sorvegliano i centri per evitare criminalità e micro-criminalità .
Quel giorno la vita tranquilla sarebbe stata sconvolta da un evento straordinario e molto misterioso . Sui monitor delle pattuglie , era già stato diramato un annuncio , un animale probabilmente scappato da un circo si stava aggirando per le vie della città , terrorizzando le poche persone che lo avevano visto realmente .
Il rapporto di un agente , che aveva raccolto la deposizione di uno dei testimoni , diceva che si trattava di un grosso felino , simile a una tigre ma con una strana bardatura addosso , che si muoveva molto velocemente quasi da dare l’impressione che si trattasse di uno spettro. Nel primo rapporto veniva citato il racconto della prima persona che aveva avvisato della cosa le autorità , da quanto diceva l’uomo , che da un primo approccio si era rivelato una persona dedita all’alcool , sembrava che lo strano animale avesse attraversato un muro , come fosse uno spettro . In un primo momento l’agente non aveva voluto credere alle parole del testimone , ma dopo su segnalazione di un collega che aveva assistito alla seconda apparizione , aveva steso un rapporto piu dettagliato. Già si immaginava le risate al commissariato da parte dei suoi colleghi . Ma dell’animale si erano perse le tracce , molti agenti erano stati avvertiti di fare molta attenzione e si era allertata anche la protezione animale , gli unici che forse potevano tentare un approccio di cattura , nel caso in cui non la si volesse uccidere .
Al commissariato di Polizia , il comandante era in contatto telefonico con il sindaco, proprio quel giorno si doveva tenere l’inaugurazione di una commemorazione , una statua che raffigurava un giovane pompiere , che con il sacrificio della vita aveva tratto in salvo , dai flutti del fiume Archirola , due bambini . L’acqua fangosa aveva rotto gli argini ed aveva finito per inondare un campo di zingari alla periferia della città , tutti si erano già mssi in salvo , gli unici dimenticati erano due fratellini che giocavano nella loro roulotte aspettando la madre , che era andata come suo solito a fare l’elemosina nelle strade. Il giovane senza pensare alle conseguenze , si era buttato nelle acque del fiume .
Il sindaco era molto preoccupato perché all’inaugurazione ci sarebbe stata molta gente famosa e di spicco nella società , però il Cap. Filippi aveva comunque tranquillizzato il suo Primo cittadino , dicendogli che non c’erano problemi di sorta e che la notizia di quello strano felino che si aggirava per le vie della città era probabilmente frutto delle fantasie di poche persone non molto attendibili . Sottolineo il fatto che dal rapporto dell’agente che aveva raccolto la deposizione , il primo che aveva denunciato la comparsa dello spettro era stato un ex alcolizzato , che tanto sobrio non sembrava.
L’uomo politico non sembrava convinto e voleva essere rassicurato che non ci fossero incidenti di sorta , niente che turbasse la quiete cittadina e naturalmente non ci fosse niente che rovinasse la sua reputazione per le prossime elezioni . Era stato tassativo , dicendo che se lui fosse saltato dalla sua carica cittadina , anche le persone che aveva appoggiato e ricoprivano cariche importanti sarebbero state sostituite con altre , facendo un piccolo accenno anche alla sua . D’altro canto il Comandante non poteva far altro che assicurargli che avrebbe vigilato e che avrebbe utilizzato tutte le forze a sua disposizione .

Al centro della città due agenti in auto si erano fermati per una segnalazione , la donna aveva chiamato al centralino per denunciare la scomparsa delle sue torte , messe sul pianerottolo a raffreddare , secondo la vecchia si trattava dei soliti scherzi del suo vicino Ermenegildo , secondo la sua opinione il vecchio voleva vendicarsi perché le torte non le faceva più per lui . I due agenti che erano in quella zona presero la segnalazione e decisero di fare un sopralluogo , quel piccolo inconveniente avrebbe spezzato la loro giornata lavorativa e la routine che sarebbe stata di certo alquanto noiosa.
- Dai ferma qui Marco , il portone è quello , il 95 .-
- Ok -
Fermarono l’auto in seconda fila , ma era ormai una cosa che gli agenti di pattuglia facevano molto spesso . L’agente Mirco Rozzi scese per primo andando a suonare al campanello della signora Fedele , come da segnalazione , l’appartamento era al pian terreno quindi era molto probabile , che non solo il vicino poteva essere il colpevole della sparizione delle torte bensì chiunque sarebbe entrato dal portone .
- Chi è ?- dall’altra parte del citofono si sentì una vocina stridula ma molto vivace
- Signora siamo della polizia ha fatto una segnalazione al nostro centralino - intanto sopraggiungeva l’altro agente Marco Bucci .
- Si vi ho chiamato io , ora vi apro – dette queste parole , si sentì scattare l’interruttore del portone , i due agenti entrarono e salirono i pochi gradini che li separavano dalla vecchia , che già li aspettava sul pianerottolo . Era una piccola donna coi capelli color del rame , un vestitino di quelli colorati con mille fiori e un paio di ciabatte aperte che mettevano in risalto i suoi piccoli piedi .
- Buon giorno signora , lei è Fedele Bettina ?-
- si sono io agenti , vi ho chiamato per le mie torte scomparse – poi con un tono aspro e forte , come per farsi sentire dal suo vicino – Si qualcuno .. e dico QUALCUNO si è mangiato le mie torte-
- Si calmi signora - le disse l’agente Rozzi - E’ sicura che le torte siano solo sparite o le ha date a qualcuno e si è dimenticata , sa queste cose succedono siamo pur sempre esseri umani -
- sono sicura di quello che dico , le torte le faccio per mia figlia e i suoi bambini e so che lei le passa sempre a prendere verso le dieci - disse come per intendere che non era ancora arrivata l’ora giusta e poi ricominciò - le metto sempre su quel mobiletto vicino alla mia porta , lo sanno ormai tutti che ci tengo tanto - alzando lo sguardo , vide che era arrivata la figlia - o Marika figlia mia , finalmente sei arrivata -
- Ciao mamma , buon giorno agenti , appena mi hai chiamato sono partita subito , che cosa è successo ?-
- sono sparite le torte che ti faccio tutte le mattine , qui sicuramente c’e lo zampino di Ermenegildo - A quelle parole , uscì dalla porta alle loro spalle un signore alto e magro sulla settantina , pochi capelli grigi e un paio di lenti molto spesse , era vestito semplicemente con una maglietta chiara e un pantalone beige , con vecchie ciabatte di pelle scamosciata .
- Ti ho sentita Betty , non mi puoi incolpare sempre delle tue mancanze - si girarono tutti verso di lui credendo che sarebbe scoppiato un litigio, l’agente Bucci decise cosi di prendere la deposizione dell’uomo .
- Mirco io prendo la deposizione del signore, tu occupati della signora e di sua figlia - cosi dicendo invitò a rientrare in casa l’anziano .
L’agente Rozzi girandosi verso la vecchia e sua figlia , li invitò a fare lo stesso nella direzione opposta.
- Su signora mi faccia vedere dove mette di solito le torte , magari ci sono delle tracce o degli indizi che ci facciano capire come possono essere andate le cose - la signora con un gesto di assenso gli indicò il luogo dove metteva le torte tutte le mattine , in effetti sopra quel piccolo mobiletto non c’era più niente , ma si vedevano segni indelebili , che di certo un uomo non sarebbe riuscito a fare , il legno sembrava graffiato come se fosse stato raschiato da degli artigli e poi si vedevano anche piccole briciole , come se quel pasto fosse stato consumato lì sul momento .
- Vede Agente - disse la figlia - mia madre mette le sue torte sempre su quel mobiletto , aspetta che si raffreddano , poi arrivo io e accertatami che mia madre stia bene e che abbia preso le sue pastiglie per l’osteoporosi vado a casa con le torte , ma non è mai successo che qualcuno le abbia prese , che tutti qui conoscono benissimo . -
- Signora sa se nello stabile vivono animali , non so cani di grossa taglia-
- No , in questo stabile è proibito avere animali da compagnia , si lo so che è una regola stupida , anche perché gli anziani che vivono qui avrebbero bisogno di compagnia , ma perché mi chiede questo ? -
- Perché forse ho capito chi può aver rubato le torte di sua madre , questi segni di graffi sul mobiletto penso siano di un animale affamato , che si è mangiato i dolci caldi - Poi ripensando agli avvistamenti di quella mattina
- Signore , le pregherei di entrare in casa e di tenere sbarrata la porta - così dicendo estrasse la pistola dalla fondina e le due donne vedendo che il pericolo stava aumentando si infilarono in casa
- Marco mi senti - parlava attraverso il walki tolkie - probabile 1-15 , vieni ho bisogno di copertura , forse le torte sono state mangiate dal felino che si aggira in città da stamane ed è probabile che si sia rintanato ai piani superiori-
Appena l’altro agente fu lì a fianco , cominciarono a salire con le armi in pugno , ma tutto si risolse in fretta non c’erano felini e non c’erano vie d’uscita , inoltre scendendo avevano suonato a tutti i campanelli e tutti gli inquilini che aprirono non sapevano praticamente niente della storia delle torte e tanto meno di strani animali , tutti avevano dato la stessa risposta , in questo stabile è proibito avere animali in casa . A quel punto suonarono alla porta della signora Fedele per rassicurarla .
- signora apra , siamo noi la polizia - la porta si aprì piano , le due donne erano lì con uno sguardo tra il deluso e il sollevato .
- Tutto bene agenti ? -disse la figlia
- Si tutto bene sopra non c’e nessuno - rivolgendosi alla anziana signora - purtroppo per le sue torte, possiamo dirle che ormai saranno nello stomaco di chissà quale animale -
- Inoltre - disse l’agente Bucci - Veda di fare pace con il signor Ermenegildo , non ha fatto che parlare di lei , delle sue torte e di quanto le manca mangiarle insieme a lei . Faccia uno sforzo , non è assolutamente invidioso della sua nuova auto . Si ricordi che fra persone civili bisogna sempre darsi una mano soprattutto quando ormai si è soli come voi anziani . Arrivederci - disse come se in quei pochi minuti avesse potuto conoscere tutta la verità che c’era fra i due anziani .
Così detto e fatto salutarono e uscirono dallo stabile , un'altra terribile minaccia era stata sventata , ora potevano continuare il loro giro di perlustrazione . Salirono in auto e messe le cinture ripartirono sorridendo fra loro , avrebbero assaggiato volentieri quelle torte che dovevano essere molto squisite .

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Re: un vecchio racconto

Messaggio  Joelyart il Mer Giu 24, 2009 10:24 am

sono curiosa..a quando la seconda puntata?
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Un vecchio raccnto

Messaggio  solenascente il Mer Giu 24, 2009 6:27 pm

Joelyart ha scritto:sono curiosa..a quando la seconda puntata?
joely flower

Joely ha ragione...il racconto dovrebbe continuare....
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un vecchio racconto 2 parte

Messaggio  gabriel il Mer Giu 24, 2009 11:58 pm

scusate ma ho avuto qualche problemino che per ora ho risolto ed ecco la seconda parte


In quella fabbrica ormai si lavorava da ore alacremente , gran parte del personale aveva iniziato alle sei di quella mattina quindi per loro la giornata era già a metà , c’era chi scaricava e caricava camion e chi invece lavorava sui suoi flessibili . L’azienda si occupava di elettronica e di tutte quelle applicazioni che erano connesse al mondo dell’informatica di precisione e di alta tecnologia .
Per Michele era una giornata come tante , l’unica cosa che la differenziava era il fatto che a fine settimana sarebbe andato in vacanza con la sua fidanzata Sara e si sarebbe goduto un meritato riposo al mare e avrebbe potuto pianificare meglio le sue nozze. Era un ragazzo alto e slanciato con un ottima forma fisica , moro con occhi neri , aveva un piccolo neo ai lati di entrambi gli occhi , che davano quasi l’impressione fossero stati dipinti lì da sua madre alla nascita , c’era da dire che anche suo padre aveva quel piccolo particolare che lo rendeva speciale , del resto non aveva niente di diverso dagli altri ragazzi . Lavorava ormai in quel luogo da sette anni svolgendo sempre un lavoro ordinato e meticoloso , come controllo qualità di schede madri per cpu , aveva ormai immagazzinato nozioni tali da poter creare una scheda madre con le migliori caratteristiche e con le migliori prestazioni . Quella mattina si era svegliato come al solito verso le sei e mezza e aveva timbrato il suo cartellino alle sette in punto , dopo naturalmente aver preso il suo solito caffè alle macchinette che c’erano in azienda , ormai era diventata una routine anche se a casa non prendeva quella bevanda .
- Buon giorno Michele - le disse Federica la segretaria del capo qualità
- Buon giorno - rispose , la salutò quasi ignorandola come era sua abitudine fare , non per cattiveria, ma quella ragazza non le era mai piaciuta , i suoi modi erano troppo lascivi , come se avesse sempre cercato di catturare la sua simpatia . Federica era una gran bella ragazza alta , magra con un corpo molto sinuoso , la sua carnagione olivastra e i suoi capelli neri potevano farla sembrare una donna del sud ma era nata da genitori del nord , portava i capelli corti ed aveva un modo di fare molto aggressivo inoltre aveva cercato più volte di uscire con Michele , il quale trovava sempre una scusa valida , il fatto poi che non era riuscita a trascinarlo ai suoi piedi le dava un immenso fastidio , non come era successo al suo capo , che le correva dietro ogni volta , aveva anche tentato di farlo licenziare , ma il ragazzo era protetto da qualcuno molto in alto o aveva solo una fortuna sfacciata.
- Non l’hai ancora lasciata la tua Sara ! Sai io sono libera , potremmo uscire insieme , ti farei divertire molto - così dicendo lasciò cadere a terra dei fogli e per riprenderli mostrò una scollatura molto abbondante , ma lui non ci fece caso . Si alzò stizzita “ come osava non guardare le sue belle forme ”
- No , ci vogliamo troppo bene - stava guardando sulla scrivania , se il suo capo aveva lasciato dei messaggi per lui , a volte quando tardava gli dava dei lavoretti da fare - sai non credo di essere il tuo tipo , poi ti annoieresti con uno come me .-
- Mi dai la stessa risposta tutte le mattine , non avrai mica paura di non essere all’altezza , so che sei un tipo impetuoso quando vuoi - lo disse riferendosi a delle dicerie che giravano all’interno dell’azienda ma notizie mai confermate .
- E tu mi fai la stessa domanda ormai da un anno a questa parte , non è che ti sei innamorata di me ? Lo sai , io sono già impegnato ed anche molto innamorato - lo disse con una tale enfasi che sapeva già cosa avrebbe reagito la ragazza , non le piaceva anche per questo piccolo difetto , poca fantasia e molto ripetitiva .
- Hai ragione , a dopo - fece una smorfia di disgusto e girandosi sui tacchi si avviò verso la porta del suo ufficio dove si trovava la sua scrivania .
- “niente messaggi , strano quando il capo tarda, di solito mi lascia qualcosa da fare” - pensava Michele . Si avvicinò alla finestra come per vedere se fosse nel parcheggio , al primo sguardo non lo notò , poi cercando meglio lo vide , era appoggiato alla sua automobile , aveva un fare strano , era con la schiena a contatto del mezzo , le braccia larghe con la borsa che le ciondolava vistosamente dalla mano sinistra , sul viso era dipinta un immagine terrorizzata , come se qualcuno in quel momento lo stesse minacciando .
La domanda che si pose fu “come aveva fatto ad entrare un malintenzionato dal portone visto che c’era una guardia armata ? ” , come per cercare conferma guardò verso l’ingresso e la vide seduta al suo posto come se niente fosse . Si voltò di nuovo verso il parcheggio , ma quello che non riusciva a vedere , per colpa degli alberi , era chi fosse a minacciare il suo capo , decise a quel punto di scendere a dare una mano .
- Fede ! - si rivolse alla segretaria seduta al suo posto , la quale teneva la limetta per le unghie in mano - avverti la sicurezza , il capo è in pericolo nel parcheggio , io scendo per aiutarlo-
- Cosa ? - lo guardò stranamente , era rimasta soprattutto meravigliata dal fatto che l’aveva chiamata affettuosamente “Fede” , per cui le si stampò un sorriso sul viso .
- Su muoviti , muoviti , ti ho detto che il capo è in pericolo nel parcheggio , cosa fai lì impalata -
- Si …. si - si mosse controvoglia , come se volesse gustare meglio quel momento , forse una speranza di uscire con lui c’era ancora , l’illusione rimbombava nella sua testa insieme al suo nome “Fede , Fede ”
Michele senza pensare più a lei , che ciondolava dalla sua sedia con un aria sognante , si catapultò verso le scale , doveva fare assolutamente qualcosa per il suo capo , non poteva di certo lasciarlo nelle mani di un delinquente , la cosa strana , era che in quell’azienda i sistemi di sicurezza erano molto efficienti , per evitare intrusioni o per evitare che nessuno trafugasse progetti top secret.
Il suo capo , adesso si trovava in pericolo nel parcheggio a cui si poteva accedere solo dal portone dove c’era una guardia armata ” e intorno solo mura di cinta, questo pensiero lo impensieriva. Corse con una tale frenesia che la gente lo guardava e si chiedeva cosa stava succedendo a quel ragazzo tanto posato . Superato il muro di alberi , che divideva il magazzino dal parcheggio si fermò di scatto , il sangue si raggelò nelle vene e lo sguardo si bloccò su quello che doveva essere l’attentatore.
Di fronte a lui , ben piantata sulle sue quattro zampe e con fauci enormi , si ergeva una grossa tigre , con una strana coperta addosso di colore azzurro . L’animale girò lo sguardo dalla sua parte , i suoi occhi scintillarono come se il vero obiettivo fosse lui e il capo fosse solamente un esca.
Finalmente la sua ricerca era giunta al termine , da quando era giunta in quella dimensione , aveva poche informazioni sul giovane , sapeva il luogo come coordinate cartesiane e infine alcuni segni particolari , i due nei , cosa che lo rendevano unico.
Mentre la tigre analizzava tutte le informazioni che aveva ricevuto alla partenza , dall’altra parte il ragazzo era terrorizzato .
-“una tigre , qui , come è potuto accadere ?”-pensò , non riusciva a distogliere lo sguardo da tale animale . Il suo capo era ancora più terrorizzato , ormai era in quella posizione da molto tempo e le gambe non lo reggevano più , ma aveva paura che se si fosse mosso la tigre lo avrebbe azzannato , ma l’arrivo di Michele , fu provvidenziale perché la tigre distolse lo sguardo da lui e strisciando lentamente si potè sedere per terra , tenendo le braccia più vicine . Non riusciva a spiegarsi il perché di quell’apparizione, di certo il signore lo aveva voluto punire per tutti quegli anni di infedeltà alla moglie , se Dio gli avrebbe dato un altra opportunità , allora avrebbe cambiato modo di vivere , sarebbe stato un marito fedele e un padre esemplare , ma ormai già si sentiva spacciato .
Se in quel momento fosse arrivata la guardia , almeno lei era armata e forse avrebbe potuto fare qualcosa , magari con un colpo in aria avrebbe fatto fuggire la bestia e poi se non si sarebbe spaventata , in quel caso non sarebbe stato divorato solo , avrebbe condiviso una crudele morte con due compagni di sventura . Poi un pensiero gli balenò in testa .
-“Michele è troppo giovane per morire , quel ragazzo deve vivere , io ormai la mia vita l’ho fatta nel bene o nel male , mi butterò sulla tigre così potrà scappare ” - ma in quel momento sopraggiunse la guardia , con in mano la sua pistola di ordinanza . Per il capo fu una cosa incredibile , il suo volto si schiarì da tutte le preoccupazioni che gli erano venute in quel momento , la tensione si allentò e potè cosi riprendere fiato . Avrebbe voluto gridare , ma aveva paura che il felino li avrebbe sbranati tutti , anche con l’arrivo del guardiano l’animale non ebbe sussulti , ormai era concentrata sulla sua preda , il giovane ragazzo.
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un vecchio racconto 3 parte

Messaggio  gabriel il Gio Giu 25, 2009 12:01 am

Due giorni prima nella quinta dimensione
- Dobbiamo fare qualcosa - disse uno degli anziani - non possiamo andare avanti così , ormai gli Alviani , ci hanno sterminati quasi del tutto -
- E cosa possiamo fare , con la morte dell’ultimo regnante , nessuno è in grado di controllare il simbionte , ci abbiamo provato ma è inutile. -
- Si , hai ragione , ormai siamo spacciati se ci fosse ancora la possibilità di trovare un regnante , avremmo forse una piccola possibilità .-
La quinta dimensione , era una delle tante attaccate dagli Alviani ed una delle poche che aveva resistito cosi a lungo . Gli Alviani erano un popolo in grado di viaggiare tramite le dimensioni e molto crudeli , decisi a impadronirsi di tutti i mondi conosciuti , nei loro piani c’era la distruzione dei popoli più evoluti per passare a colonizzare quelli meno , perchè sapevano che solo quelli con tecnologia avanzate avrebbero potuto fermare i loro piani di conquista . L’unica cosa che poteva fermare la loro avanzata , era una famiglia che viveva in tutte le dimensioni , composta da tre membri , i quali erano in grado grazie alla fusione con un simbionte trasformarsi in esseri superiori simili a Dei .
In quel momento all’interno della sala del consiglio , dove di solito si riunivano gli anziani , entrò un giovane di corsa , con una pergamena in mano . Non fece in tempo a fermarsi che voleva comunicare qualcosa di importante .
- il capo anziano …. Magistrum …. È riuscito a trovare …..-
- ragazzo , prima prendi fiato e poi spiegati meglio - gli rivolse la parola Artesius uno degli anziani più importanti del regno .
Il ragazzo si chinò in avanti come se in quella posizione potesse riprendere le sue forze , poi tirando su i suoi lunghi capelli , fece un respiro profondo e cominciò.
- Ieri sera il capo anziano Magistrum , come del resto sapete tutti , si era ritirato nella biblioteca imperiale , per trovare una soluzione alla mancanza di regnanti . Ma solo dopo ore di attenta ricerca ha trovato questa pergamena , in cui sono trascritte le varie dimensioni dove esistono i regnanti -
- Un attimo , giovane , se il capo anziano ha trovato la soluzione al nostro problema , perchè ci sei tu a spiegarlo e non lui ?-
- veramente ….. - il viso del giovane si era rattristito , non voleva dare quella notizia , ma non ne potè fare a meno .
- su parla , ti sei mangiato la lingua ?-
- il capo anziano Magistrum è morto ieri sera – a quella notizia tutti si zittirono il ragazzo continuò a raccontare - dopo aver trovato la pergamena , nascosto dentro una ciotola c’era uno spirito di Alviano , che visto il rotolo se ne voleva impossessare , nella confusione e nella lotta …. Magistrum …- tirando su un sospiro triste - si è sacrificato ardendosi con il nemico . -
Erano tutti ammutoliti , sapevano quanto fosse importante il capo anziano per la loro causa e che uomo di grande valore fosse sempre stato , inoltre era l’unico che aveva nozioni antiche e di codifica importanti per la fusione del simbionte con il regnante , ora quella possibilità era diventata ancora più tenue .
-Ed ora come faremo ? - aveva urlato uno dei più giovani anziani seduto dietro tutti , alcuni di loro si girarono verso di lui , guardandolo con rammarico , altri con commiserazione , altri ancora invece rimasero in silenzio e si accasciarono sulle loro poltrone , la sala divenne tutt’un tratto molto silenziosa , a tal punto che si sentivano gli animaletti strisciare nelle fessure sul muro .
Il giovane entrato poco prima guardava attonito il mutamento di quelle persone che in un attimo avevano cambiato umore , erano caduti tutti come in una fase di trance , come se non ci fosse più nessuna speranza , invece lui sapeva che non era così .
-Anziani - parlò ad alta voce per farsi sentire bene .- esiste una possibilità per recuperare un regnante , il capo anziano prima di spirare mi ha istruito bene ed ha chiesto a me il sacrificio della mia vita . -
Come si era rabbuiata la sala , così si rischiarò in un attimo , sul viso degli anziani si era risvegliata la speranza , l’ultima speranza .
-Allora parla , cosa ti ha confidato il capo anziano ? - Artesius aveva preso la parola , ora era lui il più anziano del gruppo .
- Mi ha detto che su questa mappa , c’e una dimensione che non è stata ancora attaccata dagli Alviani e che ci vivono due persone della casta dei regnanti , ha detto anche che non sono molto avanzati tecnologicamente ma con il mio aiuto potrebbero imparare -
- Il tuo aiuto ? E hai detto con il sacrificio della tua vita ? Cosa volevi dire ? spiegaci -
- volevo dire ….bè quello che ho detto ….- con un po’ di timore continuò - Il capo anziano mi ha chiesto prima se volevo dare la mia vita per il successo di questa missione -
- Te l’ha chiesto prima ?-
- Si , con le informazioni che mi ha dato , ha detto che io posso fondere la mia mente con quella del simbionte e quindi riuscire a fondermi meglio con il regnante , in modo da evitare che quell’uomo o donna che sia , anche se non tecnologicamente avanzato possa lo stesso combattere contro gli alviani -
- E inconcepibile , non sei nemmeno una della casta degli anziani come ha fatto a scegliere te - rispose Crudius un altro dei piu vecchi anziani.
- io , non so ….- il ragazzo adesso si trovava nei pasticci , sapeva che il clan non avrebbe accettato , erano troppo conservatori .
- Crudius , devi accettare l’ultimo desiderio del capo anziano , se ha scelto questo ragazzo è perché era l’unico presente e quindi pur di salvare il nostro mondo ha dovuto fare una scelta .- Artesius ora stava capendo il disegno del suo predecessore .
- E sia , se questo e l’ultimo desiderio di Magistrum , così sia .-rispose Crudius
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Re: un vecchio racconto

Messaggio  Joelyart il Gio Giu 25, 2009 11:16 am

si fa appassionante...
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Re: un vecchio racconto

Messaggio  solenascente il Gio Giu 25, 2009 5:17 pm

In genere non leggo per mio piacere libri di fantascienza (amavo leggerli da ragazza, ma ora preferisco altro), ma non è male e mi sto incuriosendo sunny
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un vecchio racconto 4 parte

Messaggio  gabriel il Gio Giu 25, 2009 6:20 pm

Al commissariato , il comandante poteva tirare un respiro di sollievo , la tigre era stata individuata, da una segnalazione arrivata in centrale una decina di minuti prima , decise così di mandare alcune pattuglie sul luogo , armate anche di pallottole anestetiche , in modo da catturare l’animale . Il suo primo pensiero , però fu di avvertire il sindaco , che durante la telefonata sembrava molto compiaciuto dell’individuazione . Le sue testuali parole erano state “per fare in modo che le cose vadano nel modo giusto devo sempre essere tanto realista da sembrare spietato” , al che il comandante era rimasto seccato da questa frase , aveva accelerato il discorso in mododa chiuderlo definitivamente .
Preso il suo cappello dal mobiletto , dove lo appoggiava di solito , uscì sbattendo la porta , aveva deciso che voleva vedere a tutti i costi questa strana tigre come tutti l’avevano descritta .
- De Risi , forza vieni con me andiamo ad assistere alla cattura - rivolgendosi all’agente che si occupava della segreteria
- Si signore -
- Sembra che l’animale sia stato avvistato nella zona dei Due Galli , la zona industriale , possibile che dal primo avvistamento in centro città nessuno abbia visto questo felino che si spostava fino a quella zona in periferia ? -
- Signore , è possibile che sia passato per le fogne , nessuno avrebbe potuto accorgersene -
- Anche questo è vero , comunque finalmente l’abbiamo trovata senza che abbia fatto danni a cose o persone -.
In pochi minuti erano lì , avevano superato il traffico a sirene spiegate , un classico della polizia . Appena entrarono in azienda c’erano auto della polizia ovunque e gli uomini erano messi in posizione d’assalto aspettando proprio lui , che avrebbe dato l’ordine di attaccare.
- Allora Tenente Corvi com’è la situazione ? - si rivolse al più alto in grado che era arrivato lì con la prima volante
- Capitano , da quanto siamo riusciti a vedere non ci sono ancora vittime , ci sono tre persone con il felino , il guardiano armato sembra che si sia bloccato , questo dedotto dal fatto che stringe la pistola in mano e in questi minuti non l’abbiamo visto muoversi dalla sua posizione , un certo Gualtiero Giovanni , è stato alla scuola di polizia per due anni , però dopo l’abilitazione a guardiano notturno armato ha lasciato il corpo - si fermò a riprendere fiato - Le altre due persone lavorano in questa azienda , un certo Aldo Guppini Capo qualità nella sezione controllo Cpu , il quale sembra sia il primo a essere entrato in contatto con l’animale ed infine il suo assistente Michele Principe che è stato il primo a dare l’allarme , inoltre sembra che sia quello che rischia di più , perché sta fronteggiano il felino da una mezz’ora circa , posso dire che però tutto è tranquillo . Ho fatto appostare i cecchini con l’anestetico in zone in cui è difficile mancare il bersaglio , sono pronti a un suo comando -
- Ben fatto Tenente , ora dobbiamo solo aspettare il momento giusto , e capire quanto sono distanti le vittime dal felino . Non sappiamo quanto ci metterà il sonnifero a fare effetto , potrebbe incattivirsi e saltare addosso a qualcuno -
- Ha completamente ragione , da quanto ci hanno assicurato il sonnifero entra in circolo fra i trenta secondi e un minuto pieno, dovremo trovare uno stratagemma per sviare la sua attenzione .-
- Si , esattamente , magari proponendogli una bella bistecca saporita . Si faccia portare la bistecca più grande che riesce a trovare -
- Ottima idea Capitano , la faccio portare subito - Cosi dicendo si diresse verso i suoi uomini.
Dall’altra parte del parcheggio i tre erano ormai sfiniti , il Capo qualità cercava in tutti i modi di attirare l’attenzione del guardiano , che poteva essere quello più offensivo vista la pistola che stringeva in pugno, dal canto suo il Gualtiero si era bloccato , aveva terrore di ogni felino in genere, sua moglie una volta aveva avuto l’idea di portare a casa un micino infreddolito , gli era venuta un allergia che lo aveva tenuto a letto per giorni , invece Michele sembrava sempre più stupito , visto che la tigre aveva rivolto a lui tutte le sue attenzioni , sembrava che non avesse intenzione di fargli del male . Ma a un certo punto una cosa lo fece incuriosire , gli occhi della tigre sembravano quasi occhi umani e sembrava che lo supplicassero . E dentro di sé sentì una voce.
- “ Ragazzo , io ho bisogno di te ” – gli sembrava che fosse la tigre a parlare nella sua mente , gli sembrava tutto così assurdo , come poteva essere d’aiuto a una tigre , in effetti da piccolo aveva avuto una esperienza simile , gli era capitato di sentire i pensieri di un gatto , ma si era trattato solo di pensieri futili , ora invece quella voce che sentiva c’e l’aveva con lui , gli chiedeva aiuto , probabilmente la paura gli aveva fatto quell’effetto , probabilmente era solo frutto della sua immaginazione . Come ha rispondere ai suoi dubbi , la voce tornò a farsi sentire .
- “ No non stai impazzendo , io sono Angius e sono parte del simbionte che vedi di fronte a te , sono qui per chiedere il tuo aiuto e una storia lunga , ma avremo tempo se verrai con me ” -
- Con te ? - il ragazzo non poteva credere a quello che sentiva dentro di sé e reagiva come se parlasse veramente con qualcuno .
- Venire con te ? E dove ? - “ No, no, sto impazzendo ” pensava Michele “ Non posso credere a tutto ciò e solo una mia fantasia ”
- “ No , non è una tua fantasia e la realtà ed io come il mio popolo abbiamo bisogno del tuo aiuto , per favore , ti supplico vieni con me ” -
Mentre succedeva tutto ciò , il Capo qualità , il Guppini , rimase sbalordito a occhi e bocca aperta , probabilmente la paura aveva fatto ammattire il suo assistente , che vedeva parlare con una tigre , una cosa da mettere in manicomio e buttare via la chiave , era sempre stato un ragazzo quasi perfetto e non lo aveva mai visto parlare da solo , proprio no .
- “ Ora vieni con me e ti dirò tutto ”- diceva il felino nella mente di Michele , mentre si avvicinava sempre più , il ragazzo era come se fosse ipnotizzato .
- Io venire con te ? - ora si stagliava nella sua mente una consapevolezza maggiore , ora quasi ci credeva alla tigre che gli parlava , credeva anche che aveva bisogno di lui e che era quasi giusto andare via con lei .
- “ Si , devi venire con me , il mio popolo aspetta il tuo arrivo ” -
- Il tuo popolo ? - a quelle parole si immaginò un distesa enorme con mille e più tigri che aspettavano lui , gli si presentò nella testa l’idea di essere il primo antipasto di quella comunità di felini .
- “ No , ti sbagli , il mio popolo è come voi e poi non voglio mangiarti , il simbionte cioè la tigre come la chiamate voi , non mangia carne ma erba ” -
- Si e poi se la fuma anche , ma mi vuoi prendere in giro ? - ora quasi gli era comparso un sorriso sul viso , il suo capo vedendolo non poteva altro che scuotere la testa , chiudendo gli occhi come per non guardare quella scena così irreale .
- “o povero Michele , ma come ti sei ridotto , per salvare me, il tuo capo , cerchi di catturare in tutti i modi l’attenzione di quella bestia , sei un mito , se ti mangerà ti ricorderò per sempre ” -
La guardia invece non era più in sé , era quasi al limite , sapeva che se sarebbe sopravissuto avrebbe passato la sua vita fra case di cura e psichiatri , il suo corpo stava già cambiando , si erano presentate le prime pustole sul collo e sapeva che se avrebbe continuato gli sarebbe mancato il respiro e poi si sarebbe accasciato a terra privo di vita . Era messo in quello stato , quando vide una bistecca gigante che si muoveva da sola verso la tigre .
- “ Sto andando in tilt , come può una braciola di maiale camminare in quel modo sollevata da terra, sto diventando matto , chi baderà alla mia famiglia , al mio piccolo Giuseppe , non potrò baciare la mia cara mogliettina , non sarò più normale per il resto della mia vita …. Vedo di tutto ormai .” -
Il capo qualità invece vedeva ciò che la guardia non poteva vedere , la bistecca non camminava da sola , ma bensì sotto c’era una di quelle piccole macchine radiocomandate , subito capì che era solo il piano della polizia per far distrarre la tigre e per poterli salvare più facilmente .
Dalla parte opposta del parcheggio , il Capitano era orgoglioso del suo astuto stratagemma , appena gli dissero che la bistecca robot , come voleva chiamarla lui , era davanti alla tigre ordinò di fare fuoco sul soggetto . Gli uomini spararono , ma il felino non accennava a accasciarsi a terra , col passare del tempo , continuava a rimanere al proprio posto e dal rapporto di uno dei cecchini la bistecca non sembrava essere di suo gradimento .
- “ Probabilmente non ha fame” - pensò il Capitano - “ o qualcosa è andato storto .” -
- “ Vedi ” - disse il felino nella mente di Michele – “ Il simbionte , che per voi è la tigre , non è attirato dalla carne ed in più ha una corazza che lo protegge , pochi minuti fa alcuni uomini appostati sui tetti , hanno sparato su di me , ma hanno fallito perché i proiettili sono rimbalzati a terra , queste sono le prove che cercavi ” -
- Cosa vuol dire ? Puoi anche non aver fame e poi quegli uomini possono aver sbagliato mira – rispose Michele .
- “ Non vuoi proprio vedere come stanno le cose realmente eh ” - la tigre era imperturbabile stava lì a pochi centimetri dal ragazzo e non sembrava neanche minacciosa – “ pensi che avrebbero messo degli incapaci a sparare , pagare il prezzo della loro mira per la tua vita e quella di quei due uomini che stanno alle nostre spalle , pensi che abbiano sbagliato di proposito sapendo che c’e la vostra vita in gioco? ” -
- Hai ragione . Se mettono dei cecchini e perché vogliono essere sicuri di non sbagliare , ma allora come hai fatto a schivare le pallottole , io non ti ho visto farlo -
- “ Ti ho detto che il simbionte ha una corazza , fatta di un materiale molto resistente , leggero e biodegradabile ” -
- Biodegradabile ? cosa centra che sia biodegradabile ? -
- “ Se verrai con me lo capirai e penso anche che ormai tu abbia deciso cosa fare vero ? ” -
- No , non credo che verrò ….. anche se qualcosa di tutto ciò mi attira favorevolmente …. ma poi potrò tornare qui ? Non voglio perdere la mia famiglia , la mia Sara , il mio lavoro ………. -
- “ Tranquillo quando tornerai , sarai una persona nuova e potrai dare un significato nuovo alla tua esistenza e completare quella dei tuoi cari . Ora però , incamminiamoci ” –
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un vecchio racconto 5 parte

Messaggio  gabriel il Gio Giu 25, 2009 6:21 pm

Al posto di comando c’era una confusione incredibile , il Capitano non sapeva come fare per catturare quell’animale , decise di salvare gli uomini e il ragazzo a ogni costo , il quale sembrava d’aver attirato la tigre con coraggio , trascinandola verso di sé . Diede a quel punto l’ordine di abbatterla , non c’erano più soluzioni positive , se non voleva che il giorno dopo la sua carriera sarebbe finita in pasto all’opinione pubblica .
Il Tenente , convinto delle opinioni del superiore diede l’ordine ai cecchini di fare fuoco sul felino , cercando di colpirlo alla testa in modo da farlo stramazzare più velocemente a terra . Dopo pochi minuti era stato comunicato che le pallottole rimbalzavano sull’animale , questo avvalorato anche dal fatto che una pallottola di rimbalzo era finita sul finestrino della macchina a fianco . Il comandante , a quel punto decise di far smettere di sparare , aveva paura che una pallottola vagante avrebbe colpito una delle persone coinvolte . L’unica soluzione che rimaneva era seguire il ragazzo, che stranamente stava attirando lontano dagli altri l’animale , un altro atto eroico stava avvenendo nella sua città , si sentiva orgoglioso di far parte di quella comunità .





Un giorno prima nella quinta dimensione
Tutti i preparativi erano stati fatti , il giovane Angius era stato preparato per la fusione mentale con il simbionte , c’era anche una remota possibilità che tornata la pace avrebbero potuto rimetterlo nel suo corpo , per questo avevano anche approntato la scatola criogenica , per conservare il corpo del giovane ragazzo nel caso in cui sarebbe riuscito a compiere la sua missione . Artesius insieme a Crudius avevano organizzato i lavori e in più avevano fatto in modo che il corpo di Magistrum fosse conservato nella teca degli avi dove già prima di lui si trovavano i capi anziani precedenti . Il ragazzo aveva riferito che l’EX capo anziano lo aveva informato che a fusione completata i dati che gli aveva passato tramite telepatia si sarebbero dischiusi da quella scatola che Magistrum , aveva creato nella sua mente per evitare che nessuno potesse carpire quei dati segreti così importanti per la fusione fisica con il regnante , inoltre aveva espresso da sua opinione personale che gli Alviani erano riusciti troppo facilmente a soggiogare le varie dimensioni , era possibile che ci fosse una spia, che li informava di come avvenivano quelle cose .
- Bene , ora che ci siamo , fate entrare il simbionte - Da una porta laterale fecero entrare una tigre con il tipico copricapo dei felini che erano scelti per quell’incarico , quell’oggetto non solo era sopra la testa ma bensì era applicato dalla nascita dell’animale al suo capo , collegato tramite piccole prese al suo cervello , per poter in quel modo sviluppare capacità telepatiche e di comprensione del mondo che lo circondava . Il ragazzo alla vista dell’animale deglutì , non credeva fosse così il simbionte , se lo immaginava come un uomo magari dai tratti diversi dai suoi , in un primo momento gli era venuta una fifa tremenda ma poi ripensando al capo anziano che aveva confidato in lui , non si preoccupò più. A quel punto il simbionte venne messo su una piazzola grigio luminescente e collegati dei cavi dal suo cervello al casco che indossava Angius , appena furono pronti per il trasferimento , il processo di fusione della mente avvenne in pochi secondi , il corpo del ragazzo si accasciò senza vita e negli occhi dell’animale ora si vedeva una nuova luce , un bagliore umano.
- “ tutto bene ragazzo? ” gli diceva telepaticamente Artesius “ Mi senti ? dovresti ormai far parte del simbionte ”
Silenzio . Nelle menti di tutti gli anziani , non si percepiva nessun rumore né un lamento che avrebbe potuto far capire come era andato il processo di fusione .
- “ Ho paura che la mente del ragazzo non fosse abbastanza forte per questo ” - disse Crudius
- “ Aspetta Crudius diamogli un po’ di tempo considera che il ragazzo non è mai stato iniziato ad alcuna pratica telepatica ” -
Silenzio . Niente gli anziani non percepivano nulla . Poi ad un tratto sentirono una specie di sibilo , che divenne sempre più forte fino a essere chiare parole.
- “ Eccomi , scusate se vi ho fatto aspettare , ma io e il simbionte abbiamo fatto un piccolo ripasso , ho dovuto imparare a parlare telepaticamente in pochi nanosecondi e connettere la scatola di Magistrum con le connessioni mentali del mio amico qui . ” -
- “ Bene credevamo che la tua mente fosse troppo fragile per quel processo di fusione ” - rispose Artesius
- “ No , tutto bene è stato un pò doloroso e lungo , ma la mia mente ha retto benissimo , il processo ha avuto come risultato il 98% di capacità totali ” -
- “ Bene , pochissimi esseri hanno avuto il tuo punteggio , quindi Magistrum ha scelto bene , ed io che ero contrario , ora sta di fatto che dovrai essere spedito nella dimensione giusta ” - rispose Crudius
- “ Ricordati di non interferire troppo nella vita di quei mortali , loro sono ancora distanti dalla creazione di un simbionte e secondo le regole delle dimensioni , noi non possiamo interagire troppo con loro . Quindi trova il regnante e poi torna qui , anche perché sappiamo che gli Alviani sferreranno un attacco in forze prossimamente ” - desse mentalmente Artesius
- “ Davvero , come fai a sapere queste cose ” – rispose il simbionte
- “ Ho le mie fonti , ed ora forza , sali su quella pedana rossa , fra poco dovrai attraversare un tunnel di luce che ti porterà alla dimensione giusta ” -
Appena il simbionte venne catapultato nel viaggio che lo avrebbe portato dal regnante , la sala dei trasferimenti vacillò furiosamente , ormai l’ultimo attacco era iniziato , tutti gli anziani rimasero pietrificati , non immaginavano che sarebbero stati colpiti così presto dalla morte di Magistrum.
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re: un vecchio racconto

Messaggio  solenascente il Gio Giu 25, 2009 11:38 pm

E' avvincente...la curiosità aumenta...
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un vecchio racconto 6 parte

Messaggio  gabriel il Ven Giu 26, 2009 12:32 am

Sono Contento che ti piaccia , io scrivo così certo ho varie frecce al mio arco , racconti d'amore , erotici , fantasy , c'e in scaletta una fiaba e un horror , ma sono lontano da scriverli visto il poco tempo che ho , ho una cartella con una decina di scalette e quattro racconti da terminare che vanno dalle 20 pagine in su . troppo lunghe da mettere sul forum

Ormai era finito tutto , la tigre e il ragazzo erano scomparsi , probabilmente l’animale aveva azzannato Michele e poi l’aveva trascinato con sé nelle fogne diventando il suo pasto principale . Il capo qualità quando vide che non c’era più timore , si alzò in piedi con le lacrime agli occhi , presto fu circondato da infermieri e da poliziotti , il guardiano anche lui fu preso e portato direttamente in ospedale , aveva resistito molto a lungo ma aveva anche il cinquanta per cento del corpo ricoperto da pustole , della sua allergia per i felini . Per ordine del Capitano , due squadre armate fino ai denti cercarono in tutti modi tracce dell’animale e del povero sventurato a cui era toccato il sacrificio della vita .
- Buon giorno sono il Capitano Alcide Filippi , lei è il sig. Guppini ? - disse rivolgendosi al capo qualità
- Si sono io , Buon giorno – rispose con un aria affranta e sfinita
- Posso rivolgerle qualche domanda o e troppo sconvolto per rispondere ? -
- No c’e la faccio , ora tutto è passato o quasi -
- Bene , lei è stato il primo ad entrare in contatto con l’animale , giusto ? - con un cenno affermativo della testa il Guppini rispose - E mi dica cosa ha potuto notare dell’animale , le sembrava aggressivo ? -
- Bè no , la tigre è stata tranquilla finchè non si è presentato Michele – poi sospirando - povero ragazzo -
- Quindi è diventata aggressiva ? -
- Non so dirle , non sembrava aggressiva come quelle che fanno vedere in tv nei documentari , ma sembrava molto interessata a Michele …. È stato strano -
- In che senso strano? Si spieghi meglio -
- Nel senso , che la bestia non è stata aggressiva per niente , ma quando ha visto il mio assistente e come se la sua ricerca fosse finita , come se cercasse proprio lui , inoltre è stato strano perché lui ci parlava con la tigre …-
- In che senso ci parlava ? -
- Dapprima ho creduto che cercasse di incoraggiare l’animale a seguirlo , poi invece ascoltando bene quello che le diceva , era come se lui rispondesse a delle domande , che gli venivano fatte dal felino stesso , ma io non sentivo niente ….-
- Delle domande che genere di domande ? - il Capitano era sempre più interessato a queste cose.
- Veramente non so che genere di domande , io sentivo solo le risposte , ma credo che quella situazione potesse far crollare i nervi a qualsiasi persona e possibile che anche io non fossi abbastanza lucido …. Forse avrei solo bisogno di riposarmi -
- Va bene facciamo così , vorrei rivederla fra qualche giorno nel mio ufficio , anche per vedere se questa sua versione è solo frutto della sua immaginazione o no , le va bene ? -
Un altro cenno di assenso con la testa terminò il discorso fra i due , ormai entrambi sembravano molto stanchi e non vedevano l’ora che quella giornata finisse .
- Comandante - urlò un sergente - il tenente Corvi mi manda a dire che non è stata trovata nessuna traccia , sia del felino che del ragazzo , le fognature sono intatte e ogni piccolo anfratto e stato controllato e ricontrollato , sembra che siano scomparsi nel nulla -
- Come nel nulla - urlò il Capitano - impossibile che una tale bestia e quel ragazzo non ci siano più da nessuna parte , fammi strada , fammi vedere dove sono state rinvenute le ultime tracce . -
Intanto dagli uffici dove tutto il personale dell’azienda aveva assistito a tutta la vicenda , scese Federica per sincerarsi delle condizioni di salute del suo capo e per sapere dove il suo Michele che l’aveva chiamata “Fede”, era finito .
- Capo , tutto bene ? - toccandogli una spalla da dietro per farlo girare verso di lei
- Ah sei tu Federica , si….. - disse ciò con un respiro di sollievo , come se fosse appena stato in apnea e fosse uscito dalle acque proprio in quel momento - si sto bene , un po’ affaticato ma tutto intero è il povero Michele che …….-
- Che cosa è successo a Michele ? non sarà mica stato sbranato ? -
- In verità non si sa ancora cosa sia accaduto a quel ragazzo , anche perché ho sentito che non è ancora stato trovato il corpo , non credo sia stato sbranato -
- Proprio oggi che mi aveva chiamato Fede - sospirò tra sé e sé
- Cosa dici ? -
- No niente Capo , dicevo povero Michele ed ora cosa gli diciamo ai suoi ? -
- Hai ragione , i suoi familiari rimarranno stravolti , era anche figlio unico e chissà la sua fidanzata proprio ora che avevano deciso la data delle nozze ….-
- Nozze ???? - La ragazza rimase sconvolta a quella parola , neanche la sparizione del ragazzo l’aveva turbata tanto - Come nozze ? Capo tu sapevi che si doveva sposare ? – le chiese la ragazza .
- Si , me la confidato lui qualche giorno fa , non voleva che lo sapesse nessuno per ora -
- “Mi ha chiamato affettuosamente Fede e non mi ha confidato che sposa la rachitica , no il mio Michele , forse non era sicuro ancora dei suoi sentimenti per quella ” pensava la ragazza “forse aspettava perché segretamente ama me ”
Mentre lei si struggeva per questo piccolo dramma e le cose in azienda tornavano alla normalità , il comandante insieme a suoi uomini cercava di raccapezzarsi su come non erano state lasciate tracce , non riusciva a capire che fine avevano fatto i due corpi e se il ragazzo era stato aggredito dalla tigre come mai non c’era sangue o tutt’al più dei brandelli di vestiti , inoltre sembrava che le orme lasciate dal felino che inavvertitamente aveva pestato una pozzanghera d’olio , arrivassero fino ad un muro e poi svanissero nel nulla come se si fosse smaterializzato come un fantasma , ed anche se questa ipotesi fosse accettabile , che fine aveva fatto il giovane che spettro non era .
Il comandante rimase incerto sul da farsi finchè non ordinò a tutte le sue squadre di rientrare e riprendere i servizi abituali .
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un vecchio racconto 7 parte

Messaggio  gabriel il Ven Giu 26, 2009 12:33 am

Quinta dimensione ora zero
Il passaggio alla quinta dimensione non fu semplice per Michele , aveva molti dubbi su come e perchè si riusciva a fare quei viaggi , il simbionte non gli disse nulla tranne di tenersi stretto a lui chiudendo gli occhi e se nel caso li avesse aperti di non farsi prendere dalla paura , tutto quel turbinio di luci era nella normalità . Doveva immaginare il passaggio come un tunnel colorato come un arcobaleno . Mentre per il ragazzo sembrava che il tempo non passasse mai il movimento fisico dei due corpi fu istantaneo , in effetti come spiegò dopo l’animale , le due dimensioni erano come collegate da una porta , come passare da una stanza ad un'altra .
Quando arrivarono dall’altra parte , c’era il buio più totale , la sala da cui il simbionte era partito, era completamente scura e alcune attrezzature pure danneggiate , il pensiero del felino , fu rivolto subito alla teca dove era custodito il corpo di Angius , ma lì dove l’aveva lasciato non c’era più nulla , neanche frammenti che avrebbero fatto pensare alla sua distruzione . La prima cosa che gli venne in mente fu , che c’era stata una battaglia e tutti erano morti , ma alcune cose non spiegavano bene l’accaduto . Rivolse lo sguardo al ragazzo , il quale era sdraiato a terra a riprendere fiato e si stava abituando a quella condizione .
- “ Dove siamo ? Siamo arrivati nella tua dimensione o siamo morti ? Qui è tutto buio” -
- “ Non ti preoccupare siamo nella mia dimensione , solo che non capisco perché è così buio e perché non c’è più nessuno ” -
- “ Cosa c’è che non va ? Io non ci sono mai stato quindi non posso sapere , ma dimmi c’e un modo di accendere la luce , anche un lumino ? …. ” -
- “ Quello che non riesco a capire è proprio questo , perché è così buio , sono sicuro che qui c’è stata una battaglia ma alcune cose sono scomparse e non riesco a capire dove siano finite ” -
- “ Dici che c’è stata una battaglia ? Come fai a saperlo e poi che cosa è scomparso ? ” -
- “ Ti posso dire che vedo delle attrezzature distrutte e questo mi fa pensare che qui ci sia stata una battaglia , la cosa che non vedo più è il mio corpo ” -
- “ Il tuo corpo ? Come il tuo corpo ? ma tu non sei una tigre ? ” -
- “ Devi sapere che dentro il corpo del simbionte , cioè la tigre , ci sono due menti , una è quella dell’animale e l’altra è la mia , cioè quella del corpo sparito , mi spiego meglio per poterti rintracciare meglio , abbiamo dovuto fondere la mia mente nel corpo del simbionte , io sono Angius un ragazzo che fino a qualche giorno fa , cercava di sopravvivere a una guerra che dura ormai da circa tre mesi ” -
- “ Una guerra ? tra voi e chi ? Ed è per questo motivo che mi hai portato qui ? io però non sono tanto forte da poter salvare il tuo popolo e non ho neanche poteri tali da poter sconfiggere nessuno…” -
- “ Allora , partiamo dal principio . Questa dimensione è stata attaccata dagli Alviani , una delle razze meno evolute dell’intero universo e anche una delle più crudeli , ma che con non so quale stratagemma sono riusciti a sconfiggere le più evolute ” -
- “ Addirittura ! Ci sono così tante razze e dimensioni nell’universo ? ” -
- “ Si tante . Ma torniamo al mio discorso , siamo stati attaccati e penso che a questo punto siamo stati sconfitti , se anche questa stanza tanto segreta è ridotta in tale stato . Comunque , dicevo , a quel punto dopo essere stati attaccati , abbiamo cercato di contattare un regnante nella nostra dimensione , per farlo fondere con il simbionte e quindi sconfiggerli , ma sembra che tutti quelli che potevano aiutarci siano stati uccisi o fatti prigionieri . Ad un certo punto , il capo anziano Magistrum , dopo lunghe ricerche , ha scoperto che in una dimensione remota c’era ancora un tale fenomeno e qui vieni messo di mezzo tu ” -
- “ Io ? Ecco spiegato perché hai voluto a tutti i costi il mio aiuto e mi hai portato qui , ma ti stai sbagliando io non sono assolutamente ciò che cerchi , io sono un ragazzo normale ” -
-“ Tu non sai ancora chi sei , perché la dimensione in cui vivi non ha ancora trovato il modo di creare il simbionte , e quindi di adattarlo alle tue specifiche molecolari e genetiche . Qui si dividono razze più evolute da quelle meno , noi come razza ne siamo in grado per questo io ho dovuto viaggiare tramite le dimensioni per trovarti . Ora io e te diventeremo una cosa sola e poi sconfiggeremo gli Alviani , in questo modo almeno riusciremo a eliminare questa minaccia ” -
- “ Io e te diventare una cosa sola ? Spiegami un po’ meglio questo concetto , che non riesco a capire , Io e te insieme ? ” -
-“ Prima però togliamoci da qui , cerchiamo un luogo sicuro , gli Alviani potrebbero essere in zona e intanto ti racconterò tutto ” si misero in cammino “ Innanzitutto il regnante è una persona con le specifiche giuste per unirsi al simbionte , mi spiego meglio , come ti dicevo prima deve essere geneticamente ideale per fondersi con l’animale . In questa dimensione è una tigre , insieme si crea una specie unica , quella che noi chiamiamo i divini , perché fra l’unione dell’essere umano che è la parte intelligente di Dio si unisce quella della belva e forma un ibrido simile alla divinità con poteri superiori . Riesci a capire ? ” -
- “ Diciamo che per ora riesco a starti dietro con la logica , ma mi sembra tutto così assurdo ” -
- “ E qui vieni messo di mezzo tu , il regnante è solo un uomo con le tue stesse specifiche fisiche e genetiche . Devi sapere che come te , persona unica nel suo genere , c’è ne una per ogni altra dimensione nell’universo , la quale vive una vita simile alla tua , ma con altri pensieri e altre mete da conquistare , quindi tu sei la persona che cercavamo e che può sostituire la nostra mancante . ” -
- “ quindi se ho capito bene io mi posso fondere con il simbionte , cioè te , quindi diventare quell’essere divino superiore a tutti , tale da sconfiggere gli Alviani ” -
- “ Esattamente , vedo che sei un ragazzo sveglio che riesce subito a capire tutto ” -
- “ Quello che non riesco a capire però e come farò a fondermi a te e come farò a sconfiggere quelli ” – disse questo indicando l’esterno del palazzo come se , appena fuori ci fossero quei nemici.
- “ Per la fusione non ci sono problemi , dentro di me ci sono tutte le informazioni per farlo , ma per sconfiggere i nostri nemici , non so che dirti , penso che dopo la fusione l’essere che nascerà da noi due sappia come fare ” -
- “ Bene , siamo proprio in una botte di ferro ” - sbottò Michele
- “ Botte di ferro ? ” - rispose il simbionte , guardandolo con aria interrogativa.
- “ Si ! mai sentita questa affermazione ? ” - il felino scosse il capo fermandosi , sembrava che in quella zona dell’acropoli ci fosse un leggero chiarore e che fosse anche ben riparato
- “ E’ una cosa che si dice nella mia dimensione , comunque vorrei capire , dopo che ci siamo uniti e che abbiamo sconfitto i nemici , dobbiamo rimanere per sempre così o possiamo ritornare alle nostre case , nel mio caso alla mia vita , nel mio universo , sai volevo sposarmi mettere su famiglia ” -
- “ Credo che ci possiamo scomporre di nuovo , anche perché avevano custodito il mio corpo e poi perché mi avevano detto che tu saresti tornato fra la tua gente ” -
- “ Bene , ed ora che sappiamo tutto dobbiamo aspettare qualche congiunzione astrale particolare?” -
- “ Perché mi chiedi questo ora ?” -
- “ Bè , se per te va bene vorrei provare la fusione così magari la facciamo finita e basta , no?” -
- “ Si hai ragione , bene tu stai lì , ora attiverò i comandi per la fusione ” -
Scese un silenzio spettrale tra i due , sembrava che non succedesse niente di particolare , ma da terra cominciò ad espandersi una luce molto soffusa , aveva una forma circolare che comprendeva entrambi gli esseri , lentamente la luce si rese più forte e si alzò anche un leggero vento che alzava della polvere , si poteva notare alcuni arti del ragazzo e del simbionte che cominciavano a sgretolarsi , come se fossero stati sabbia che si asciugava al sole , nel giro di pochi minuti nessuno dei due vedeva più l’altro , si era formato un turbine con la materia molecolare dei loro corpi e solo dopo una buona mezz’ora , questo piccolo uragano scemò fino a scomparire del tutto .
Dei due non v’era più traccia , al loro posto si vedeva ora una sola creatura , sembrava un essere umano normale , due braccia , due gambe , la testa , ma chiaramente aveva cambiato i connotati , il suo viso era più liscio i capelli più compatti , i muscoli del corpo più formati e forti , una cosa che lo distingueva era il colore blu che lo ricopriva su il 90 % della sua corporatura , tranne il cuoio capelluto nero e le mani e i piedi che sembravano calzare guanti e stivali dello stesso colore .
- “ strano non mi sento tanto diverso a parte questo colore blu su buona parte del mio corpo” - rispose Michele
- “ Lo sei diverso , già la tua muscolatura è diventata più forte , il tuo respiro più regolare ed ora vedrai cosa potrai fare , da quello che sono riuscito a capire dalle informazioni che erano racchiuse nel simbionte ora tu puoi fare tutto ciò che desideri , per esempio puoi correre senza avere mai stanchezza , addirittura puoi volare e tante altre cose” -
- “ Aspetta se tu parli e io parlo , siamo due entità dentro questo corpo ?” -
- “ Si , siamo due entità diverse , ma siamo unite per uno scopo comune , inoltre tu sei il regnante , quindi sei tu a decidere cosa fare , tu comandi , io eseguo gli ordini tutto qui ” -
- “ Bene , dicevi volare ? proviamo , ma come si fa ?” -
- “ Bè esattamente non lo so . Tu non hai la minima idea ? Sulla tua dimensione non avete esempi di uomini che volano ?” -
- “ Nella mia dimensione gli uomini volano , ma con gli aeroplani , aspetta potrei fare come quel Superman , ci posso provare ” -
- “ Superman , chi è costui ?” -
A quel punto il giovane Michele , che ormai era diventato quell’essere divino , cominciò a concentrarsi e non poco tempo dopo sapeva volare a una velocità che nemmeno gli aerei supersonici erano in grado di fare . Si divertiva a sfrecciare nel cielo , ad una velocità straordinaria . Nel mentre cominciò a ricordare tutti quei supereroi , di cui aveva letto sui fumetti da ragazzo , esseri che avevano poteri straordinari , avesse avuto tutto ciò avrebbe potuto battere facilmente gli Alviani . Però tutto questo svolazzare non passò inosservato , ben presto i nemici si resero conto di aver fatto male i loro conti , avevano lasciato un sopravvissuto , quindi decisero di sferrare un attacco in massa in modo da eliminare quel fastidioso nemico , al che quando i loro monitor catturarono la sua immagine , capirono di aver a che fare con l’essere nato dalla fusione del simbionte con il regnante . Il Divino .
Intanto Michele , continuava a sperimentare sempre nuove armi , quando ad un tratto si rese conto di essere stato circondato da un intera flotta di navi stellari e di caccia pronti a sferrare un poderoso e decisivo attacco contro di lui , in pochi secondi però il suo corpo divenne luminescente tanto che cominciò a non vedere più le sue gambe e le braccia .
- “ Cosa sta succedendo Angius ?” -
- “ Non lo so , Michele , non credo che il divino abbia bisogno di una nuova trasformazione ” -
- “ Non è che siamo stati colpiti con qualche arma e che siamo sul punto di esplodere ? ” -
- “ Non credo , si dice che il Divino sia immortale ” -
Dal profondo della loro anima arrivò un sussurro , che li fece zittire “ABBIATE FEDE” , nel momento in cui loro sentirono questa voce , intorno a loro tutto divenne azzurro e dopo un flash durato pochi secondi , tutto tornò alla normalità . Tutto intorno a loro , non c’era più nulla , tutte quelle astronavi erano scomparse . Michele si guardò intorno e non vide nulla , come se tutto quello che era successo prima fosse solo un sogno , ma una luce in lontananza lo fece incuriosire .
- “ Cos’è quella luce Angius? ” -
- “ Allora se lì c’è l’acropoli , lì ci dovrebbe essere il palazzo del regnante , ma non so cosa sia quella luce in realtà ” -
- “ Bè andiamo a vedere allora , senti ma cosa è successo a tutta quella flotta che ci fronteggiava prima ? ” -
- “ Ne so quanto te .” -
A quel punto si spostarono volando verso quella luce nell’intento di scoprire che cosa fosse .
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Messaggio  gabriel il Ven Giu 26, 2009 10:58 pm

Dieci ore prima nella quinta dimensione
- C’e ne avete messo di tempo ad arrivare , vi siete lasciato sfuggire il simbionte . Dannazione! -
- Certo che se tu ci avessi mandato quel messaggio prima . -
- Prima …. Prima non potevo , dovevo scoprire cosa tramava Magistrum , è riuscito a trovare un altro regnante e voi stupidi ve lo siete lasciato sfuggire -
- Attento a come parli , se non vuoi che la nostra collaborazione finisca qui , fin ora siamo stati ottimi collaboratori . -
- E continueremo ad esserlo , ma ora dovrò trovare un altro stratagemma nel caso in cui il simbionte torni con il nuovo regnante -
- Sei tu la mente qui , noi abbiamo fatto solo quello che tu ci dicevi e grazie alla tua astuzia , se abbiamo conquistato tutte queste dimensioni -
- Si grazie a me , quindi non dimenticatevi il patto -
- Noi staremo ai patti , a te la quinta dimensione , a noi l’intero universo -
- Si , la quinta dimensione sarà mia e potrò governarla a mio piacimento -
- Bene , ora dicci cosa ne dobbiamo fare di questi Anziani , li dobbiamo uccidere ? E le attrezzature ?-
- Allora , gli anziani possono servirmi più avanti come schiavi e le attrezzature …. Si portatele al palazzo del regnante - Nella sua mente cominciava a delinearsi un nuovo piano , finalmente era lui a decidere cosa fare , nessuno mai più gli avrebbe detto nulla .


- “ Eccoci qui , non era poi tanto lontano” - disse Michele - “ ed ora che facciamo ? Entriamo?”-
- “ Certo , è l’unica cosa che possiamo fare , non riesco a capire , il palazzo del regnante è stato sempre disabitato da quando gli Alviani lo hanno ucciso , magari gli anziani si sono rifugiati qui ” -
Entrarono nel palazzo , tutte le luci erano accese , salirono le scale che portavano alla grande sala dove di solito si tenevano balli e feste e si trovarono davanti ad uno spettacolo immenso , la sala era bellissima , con grandi finestre e mosaici di battaglie furiose di esseri divini , la luce entrava da ogni parte e con un gioco di piccoli specchi si rifrangeva da tutte le parti rendendo quel posto come immerso nel sole. Ma al centro della stanza videro una teca di vetro dove c’era il corpo di Angius.
- “ Il mio corpo , non è andato distrutto” -
- “ Il tuo corpo ? allora è vero ciò che mi dicevi ” -
- “ Si è tutto vero , finalmente potrò tornare nel mio corpo ” -
- “ Non essere così precipitoso Angius ” – da dietro una colonna apparve un anziano che si dirigeva verso di loro .
- “ Capo Anziano Artesius , vi siete salvato , sono contento . Perché non posso tornare subito nel mio corpo? ” -
- “ Prima dovrai scomporti di nuovo dal regnante ” -
- “ Si è vero ha ragione , dai Michele dobbiamo dividerci , ormai è tornata la pace , sa capo anziano che come Divino abbiamo appena sconfitto l’armate degli Alviani ” disse questo sorridendo.
In un lampo la terribile fusione fu sciolta , il ragazzo si trovò di nuovo se stesso e al suo fianco c’era il simbionte . “Era tutto fin troppo semplice” si chiedeva Michele , “possibile che gli Alviani non avessero guardato dentro questo palazzo , che era messo così in bella vista sopra un’altura in un immensa foresta ? ” Mentre si guardava intorno in cerca di indizi , il simbionte stava camminando verso l’anziano , ad un tratto vide altri uomini legati dietro una colonna portavano la stessa tunica dell’uomo che stava al centro della sala .
- “ Angius , è una trappola lui non è quello che dice di essere ” -
- “ Cosa ? ma stai scherzando , lui è il capo degli Anziani ” -
- “ Non dar retta a quel ragazzo e vieni a portarmi il sigillo del simbionte ” -
- “ Se non ci credi guarda dietro quella colonna , quelli non sono anziani come lui ? E allora come mai sono legati ? ” -
Il simbionte , girò a quel punto il capo , ma appena vide gli uomini legati dietro alla colonna , non fece in tempo a rendersi conto che Artesius aveva sfoderato un arma da sotto la tunica e che la brandiva verso di lui .
- Flash !!! -
Il colpo lo ridusse in fin di vita e lo scagliò al fondo alla sala , Michele riuscì in quel breve momento a ripararsi dietro una delle colonne .
- “ Non puoi scappare , io leggo la mente , capirò subito tutto quello che farai , ormai il simbionte è morto e grazie a voi non dovrò dividere l’universo con gli Alviani ” -
- “ Quindi tu hai orchestrato tutto fin dall’inizio , ma chi sei ? ” -
- “ Chi sono ? Vuoi saperlo veramente? Ti accontenterò visto che fra poco morirai. ” -
- “ Si , voglio proprio saperlo ” - parlò senza neanche sporgersi dalla colonna.
- “ Io sono il fratello minore del regnante di questa dimensione Primum . Fin dalla mia nascita , i miei genitori mi hanno fatto fare una vita di second’ordine , c’era solo lui per loro , così quando fui adulto decisi che volevo un regno anch’io , entrai nell’ordine degli anziani e presto imparai il modo di spostarmi tra le dimensioni , non ci volle molto che trovai una razza stupida ma forte che poteva sostenere il mio piano , la conquista dell’universo conosciuto . Gli Alviani . Insegnai loro come sconfiggere i regnanti , quindi la fusione dopo non sarebbe stata più un problema . Il Divino era troppo forte anche per me se ci fosse stato .
Conquistammo le dimensioni più forti e tecnologicamente avanzate , ma non sentivo ancora il bisogno di fermarmi , non ero ancora contento , dovevo conquistare quella che era stata la mia casa per anni , così dissi agli Alviani che potevano tenersi le altre dimensioni ma questa doveva essere mia , tutto procedeva come prestabilito , l’unico che interrompeva sempre le mie tattiche era Magistrum , un grande stratega , non c’è dubbio , ne sapeva una più del diavolo , anche l’ultima trovata quella di andare a ripescare te in quella ridicola dimensione di inetti , fu geniale . Io lo scoprì troppo tardi e poi Angius si teneva stretto tutte le informazioni per sé o Magistrum era stato tanto abile da non metterle in mostra così che nessuno degli anziani poteva conoscerle . Per mia grande sfortuna il simbionte partì da questa dimensione poco prima dell’attacco degli Alviani e dovetti aspettare il vostro ritorno per architettare un nuovo piano e uccidervi , ora c’e solo una colonna che si frappone al compimento della mia vittoria totale .” -
- “ Non credere di aver già vinto Artesius ” -
Il simbionte , si era rialzato , la sua ferita era profonda ma non mortale , con un salto poderoso fu sopra la mano dell’anziano e con un morso netto gliela addentò , l’arma cadde a terra e scivolò via , Artesius cercava di divincolarsi ma l’animale non voleva mollare la presa .
- “ Hai perso Artesius , così ti chiami vero? ” di fronte ai due , che lottavano ora , era in piedi Michele che stringeva in pugno l’arma “ lo tengo sotto tiro , puoi lasciarlo andare Angius ” -
- “ Finalmente l’abbiamo fermato ” -
- “ Ora fai tornare dentro il suo corpo il mio amico Angius ” -
- “ Me la pagherete cara , non sapete con chi avete a che fare ” -
- “ Ora stai zitto e fai ciò che ti dico , forza muoviti ! ” -
Con poca voglia , l’ex Anziano si avvicinò alla macchina , digitando sulla tastiera dei codici , fece scongelare il corpo del ragazzo e poi mettendogli il casco , lo collegò alle sinapsi del simbionte. Fece trasferire la mente da una parte all’altra ma decise comunque di giocare d’astuzia , accese anche una spia rossa che prima non era stata accesa , Michele non poteva sapere cosa fosse , in poco tempo la macchina esplose generando un denso fumo che ostruì la vista a tutti .
- “ Me la pagherete cara ” pensava gridando Artesius “ un giorno ci rivedremo ” -
- “ Maledetto sta scappando , non riesco a vedere nulla ” -
Quando la polvere si fu depositata a terra , l’uomo non c’era più , però erano svenuti il simbionte e Angius , Michele si chiedeva se il processo era riuscito positivamente , ma con quelle poche nozioni che aveva non poteva sapere come fare per capire , l’unica cosa che potè fare fu di sedersi a terra demoralizzato , avevano perso , il cattivo era fuggito , lui sarebbe rimasto intrappolato lì in quella dimensione e quel che è peggio il suo amico e l’animale sembravano morti .
Non davano segni di vita , ma ad un tratto si ricordò che da una parte della sala , c’erano degli uomini legati , probabilmente altri anziani , forse loro sapevano come rimettere le cose a posto , si alzò in piedi e si girò tutte le colonne fin quando non li trovò . Ma mentre li slegò , il simbionte e Angius si rialzarono .
- “ Tutto bene Michele , ci siamo ripresi ” -
Il ragazzo si girò verso la macchina e li vide in piedi , era contento .
- “ Mi dispiace solo che Artesius sia scappato , spero di non rivederlo più , ma voi state bene ? Quando è scoppiata quella macchina , credevo che il processo si fosse fermato e che non avevi fatto in tempo a tornare dentro il tuo corpo ” -
- “ E’ stata davvero una fortuna sfacciata , per pochi secondi ancora sarei rimasto un vegetale a vita , ma dimmi come ha fatto a scappare Artesius ? ” -
- “ Nella confusione creata da quella nube di polvere e riuscito a scappare , non so dove sia andato , probabilmente in un'altra dimensione , ora dovrete seguirlo ? ” -
- “ No penso , che per ora sia più importante ricostruire la nostra civiltà ” - rispose Crudius – “Tu Angius , visto il tuo coraggio farò in modo che diventi uno di noi , sarà mia premura istruirti bene per farti diventare un anziano e tu ragazzo presto tornerai a casa tua ” . -
- “ Finalmente . E’ stato bello e divertente , ma ora vorrei tornare dalla mia famiglia , saranno molto preoccupati ” -
Usciti dal palazzo si misero in viaggio per l’acropoli , dove c’erano le attrezzature adatte per far tornare Michele nella sua dimensione , in pochi giorni , il ragazzo potè riabbracciare i suoi genitori e la sua ragazza Sara . Alla polizia , raccontò che si era nascosto dentro un cassonetto dell’immondizia e dopo poche ore era uscito , vedendo che l’animale era sparito . Le ricerche continuarono per giorni ma dell’animale non venne trovata più nessuna traccia, venne rinvenuta solo una strana tunica color cremisi , vicino al luogo in cui il ragazzo sparì la prima volta , probabilmente appartenuta a qualche sacerdote .

The end


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Re: un vecchio racconto

Messaggio  solenascente il Sab Giu 27, 2009 6:35 pm

Sai…tu senza saperlo mi hai fatto fare un salto nel passato remoto, perché c’era un tempo in cui ero assidua lettrice del genere fantascienza. Leggevo racconti e romanzi, guardavo cartoni e film…poi d’un tratto tutto finito….Oggi mi rimane nella memoria solo qualche nome e qualche storia di Jules Vernes e Asimonov e mi accorgo che evito il genere perfino quando non dovrei e potrei almeno proporlo. Rileggere il tuo racconto mi ha dunque portato a rivedere alcune mie posizioni e a riconsiderare il genere. Mi sono anche chiesta cosa fosse successo e il perché della mia “noia”. Non ho trovato molte spiegazioni, ma la cosa buffa è che ho smesso proprio dopo uno dei film di maggior successo del genere: STAR WARS...Avevo amici che quando uscì il film erano andati a vederlo un numero infinito di volte e a me una sembrava abbastanza. Mi lasciai prendere per un brevissimo periodo dalla mania dell’album (ma fu proprio brevissimo)…. poi non sopportavo tutti quelli in giro con gadgets…spille…..e finì così…il mio grande interesse per la fantascienza.

Per quanto riguarda il tuo racconto si legge bene ed è scorrevole. La prima parte mi appare ben strutturata e stimola la curiosità del lettore, la parte finale mi piace un po’ meno, il personaggio di Primum, fratello minore che cerca di impossessarsi del potere, troppo scontato e poco originale e mi è parso affrettato il ritorno a casa di Michele.
Hai chiesto commenti, spero non ti dorrai delle mie critiche, in fondo è solo un punto di vista, oltretutto di una che non ci prova nemmeno a scrivere una storia, perché convinta di non saperlo fare….tu dunque sei stato bravo!




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un vecchio racconto

Messaggio  gabriel il Dom Giu 28, 2009 12:16 am

Non ci sono problemi Sole io adoro le critiche esse mi fanno crescere di più e rendono meglio i miei racconti , su una cosa hai ragione il finale è affrettato , ma ho già in serbo il continuo della storia vent'anni dopo .
Per una precisazione si chiama Asimov Isaac , il mio autore preferito di romanzi di fantascienza . Ho letto tutto su di lui mi mancano solo i Lucky Starr . presto ne inserirò altri di racconti , spero di terminare quelli in attivo in questi anni . Comunque il fatto che piacciono mi da la carica per continuare . Grazie

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Re: un vecchio racconto

Messaggio  Joelyart il Dom Giu 28, 2009 9:32 pm

ho letto con grande curiosità, perchè adoro la fantascienza...posso esprimermi sinceramente? non volermene..io penso che ha un sacco di punti non sviluppati.cioè, a mio parere non hai dato respiro in diversi punti, che avrebbero ampliato e reso più ..godibile il racconto..però lo dico da "adulta" abituata ai vari alien e predator..e anche stars wars(daltronde amo la fantascienza)...per cui penso che andrebbe semplicemente sviluppato di più..perchè lo spunto mi piace.così com'è mi sembra un buon racconto per ragazzi.(potresti ..svilupparlo , a puntate, dando maggiore risalto alle personalità dei personaggi, e "lavorando " meglio la parte misteriosa del simbionte che appare e svanisce...) , insomma, fossi in te , lo curerei di piu perc hè merita.
joely flower
ps.non odiarmi, magari cura di più la lingua(verbi ecc...), e comunque anche i più grandi scrittori delegano la cura del linguaggio a chi è addetto,perchè la fluidità abbinata ad un corretto uso della forma, rende più accessibile il racconto.aspetto di leggerti ancora!!
joely
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un vecchio racconto

Messaggio  gabriel il Lun Giu 29, 2009 9:38 pm

Grazie Joely , io non ne voglio mai a nessuno anche se mi fanno delle critiche perchè so che dalle opinioni degli altri posso imparare qualcosa di nuovo . Si hai ragione il racconto poteva essere sviluppato meglio , ma l'ho scritto in dieci giorni e poi c'e il fatto che non sono un grande scrittore , cerco di dare libero sfogo alla mia fantasia , per l'italiano bè io in italiano a scuola avevo insufficiente , sono sempre stato un mago coi numeri , non a caso ho fatto perito meccanico e mi sarebbe piaciuto fare informatica , anche se da come vedete ho una propensione per la creatività .
Per il resto poi la vita ti porta a fare scelte lontano dai tuoi talenti , ma questa è un altra storia .
Comunque grazie e continuate a leggermi , più avanti appena finito metterò STRATI D'ANIMA , ma sono ben 35 pagine ora .
Grazie ancora
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Re: un vecchio racconto

Messaggio  Joelyart il Lun Giu 29, 2009 9:55 pm

a chi lo dici!!!!!con l'italiano me la cavo ma..in matematica...ero un sumar!!!!!!e che dire di fisica?(visto che hai fatto meccanica, decisamente devi essere portato per le materie scientifiche,mentre(ed era la mia rabbia) io no..aspetto di leggerti e a presto....
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