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ispirato da solenascente

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ispirato da solenascente

Messaggio  otre69 il Gio Mag 07, 2009 6:40 pm

Spunti di riflessione... in omaggio a solenascente!!!


Brani tratti da "Il libro dell'inquietudine" di Fernando Pessoa, edito da Felitrinelli


Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. E' un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo. Nell'amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un'idea nostra. (...) Perfino l'arte, nella quale si realizza la conoscenza di noi stessi, è una forma di ignoranza. Due persone dicono reciprocamente "ti amo", o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima. Oggi sono lucido come se non esistessi. Il mio pensiero è evidente come uno scheletro, senza gli stracci carnali dell'illusione di esprimere. E queste considerazioni non sono nate da niente: o almeno da nessuna cosa per lo meno che sieda nella platea della mia coscienza. (...) Vivere è non pensare.

Amare è stancarsi di essere solo: è dunque una vigliaccheria e un tradimento verso noi stessi (e sovranamente importante non amare).

Tutte le lettere d'amore sono ridicole. Non sarebbero lettere d'amore se non fossero ridicole. Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore, come le altre, ridicole. Le lettere d'amore, se c'è l'amore, devono essere ridicole. Ma dopotutto solo coloro che non hanno mai scritto lettere d'amore sono ridicoli. Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo senza accorgermene lettere d'amore ridicole. La verità è che oggi sono i miei ricordi di quelle lettere a essere ridicoli. (Tutte le parole sdrucciole, come tutti i sentimenti sdruccioli, sono naturalmente ridicole).
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otre69

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Re: ispirato da solenascente

Messaggio  gabriel il Sab Mag 09, 2009 1:32 pm

otre69 ha scritto:Spunti di riflessione... in omaggio a solenascente!!!


Brani tratti da "Il libro dell'inquietudine" di Fernando Pessoa, edito da Felitrinelli


Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. E' un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo. Nell'amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un'idea nostra. (...) Perfino l'arte, nella quale si realizza la conoscenza di noi stessi, è una forma di ignoranza. Due persone dicono reciprocamente "ti amo", o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima. Oggi sono lucido come se non esistessi. Il mio pensiero è evidente come uno scheletro, senza gli stracci carnali dell'illusione di esprimere. E queste considerazioni non sono nate da niente: o almeno da nessuna cosa per lo meno che sieda nella platea della mia coscienza. (...) Vivere è non pensare.

Amare è stancarsi di essere solo: è dunque una vigliaccheria e un tradimento verso noi stessi (e sovranamente importante non amare).

Tutte le lettere d'amore sono ridicole. Non sarebbero lettere d'amore se non fossero ridicole. Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore, come le altre, ridicole. Le lettere d'amore, se c'è l'amore, devono essere ridicole. Ma dopotutto solo coloro che non hanno mai scritto lettere d'amore sono ridicoli. Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo senza accorgermene lettere d'amore ridicole. La verità è che oggi sono i miei ricordi di quelle lettere a essere ridicoli. (Tutte le parole sdrucciole, come tutti i sentimenti sdruccioli, sono naturalmente ridicole).

vorrei disquisire su questo brano tratto da un libro che potrebbe essere ciarpame a quanto sembra
1- Non è vero che non amiamo nessuno , perchè appena nasciamo amiamo nostra madre , per noi lei è la nostra ragione di vita , nel caso di una ipotetica fidanzata , se è vero l'amore che proviamo per lei , non si tratta di un immagine fissa di questa persona , bensì di una persona che cambia con noi , crescendo con noi ;
2-non è vero che l'amore sessuale viene da un corpo estraneo perchè ci sono forme anche di autoerotismo etc...;
3- Amare non vuol dire che mi sono stancato di me stesso e quindi tradire , io amo quella bella ragazza dai capelli neri perchè mi fa sentire un Re quindi non evoca di certo pensieri tristi ;
4 - Le lettere d'amore che scrivi tu probabilmente per te sono ridiciole , ma lascia a noi decidere se quello che pensiamo, facciamo, viviamo , sia giusto o meno , non pensi mio caro otre69 , come dire ognuno è artefice del proprio destino .
ciao alla prox
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re: ispirato a solenascente

Messaggio  solenascente il Gio Mag 14, 2009 7:39 pm

Gabriel ha scritto:
otre69 ha scritto:Spunti di riflessione... in omaggio a solenascente!!!


Brani tratti da "Il libro dell'inquietudine" di Fernando Pessoa, edito da Felitrinelli


Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. E' un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore. Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo. Nell'amore che non è quello sessuale cerchiamo un nostro piacere ottenuto attraverso un'idea nostra. (...) Perfino l'arte, nella quale si realizza la conoscenza di noi stessi, è una forma di ignoranza. Due persone dicono reciprocamente "ti amo", o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l'attività dell'anima. Oggi sono lucido come se non esistessi. Il mio pensiero è evidente come uno scheletro, senza gli stracci carnali dell'illusione di esprimere. E queste considerazioni non sono nate da niente: o almeno da nessuna cosa per lo meno che sieda nella platea della mia coscienza. (...) Vivere è non pensare.

Amare è stancarsi di essere solo: è dunque una vigliaccheria e un tradimento verso noi stessi (e sovranamente importante non amare).

Tutte le lettere d'amore sono ridicole. Non sarebbero lettere d'amore se non fossero ridicole. Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore, come le altre, ridicole. Le lettere d'amore, se c'è l'amore, devono essere ridicole. Ma dopotutto solo coloro che non hanno mai scritto lettere d'amore sono ridicoli. Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo senza accorgermene lettere d'amore ridicole. La verità è che oggi sono i miei ricordi di quelle lettere a essere ridicoli. (Tutte le parole sdrucciole, come tutti i sentimenti sdruccioli, sono naturalmente ridicole).

vorrei disquisire su questo brano tratto da un libro che potrebbe essere ciarpame a quanto sembra
1- Non è vero che non amiamo nessuno , perchè appena nasciamo amiamo nostra madre , per noi lei è la nostra ragione di vita , nel caso di una ipotetica fidanzata , se è vero l'amore che proviamo per lei , non si tratta di un immagine fissa di questa persona , bensì di una persona che cambia con noi , crescendo con noi ;
2-non è vero che l'amore sessuale viene da un corpo estraneo perchè ci sono forme anche di autoerotismo etc...;
3- Amare non vuol dire che mi sono stancato di me stesso e quindi tradire , io amo quella bella ragazza dai capelli neri perchè mi fa sentire un Re quindi non evoca di certo pensieri tristi ;
4 - Le lettere d'amore che scrivi tu probabilmente per te sono ridiciole , ma lascia a noi decidere se quello che pensiamo, facciamo, viviamo , sia giusto o meno , non pensi mio caro otre69 , come dire ognuno è artefice del proprio destino .
ciao alla prox

Rimango sempre del parere che ogni questione debba essere esaminata da diversi punti di osservazione.
Amiamo o ci illudiamo di amare?
L'amore è dentro o fuori d noi?
Dipende.
A volte accade che si ha la necessità di soddisfare un bisogno puramente egoistico e chiamiamo amore ciò che in realtà non è definibile in tal modo: in realtà non amiamo l'altro ma semplicemente l'idea che altro può rappresentare per noi e gratificarci in quel momento.
A volte nella vita accadono momenti di strane alchimie in cui gli incontri diventano magie che procurano un tale senso di benessere e appagamento che è difficile non credere che dentro e fuori di noi ci sia una forza misteriosa che eleva la nostra natura e regola il mondo.
Per quanto riguarda gli "stralci" penso che Pessoa, nonostante la disillusione in un particolare momento della propria vita, abbia una profonda nostalgia di quei rari momenti, perchè ha scritto sì lettere d'amore che ritiene ridicole (così appaiono ai "razionalisti", o chi ha deciso di misurare il mondo solo con il metro della ragione), ma continua "Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo senza accorgermene lettere d'amore ridicole"
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Re: ispirato da solenascente

Messaggio  vuoi_parlare_con_me il Gio Mag 14, 2009 10:40 pm

Non amiamo mai nessuno. Amiamo solamente l'idea che ci facciamo di qualcuno. E' un nostro concetto (insomma, noi stessi) che amiamo. Questo discorso vale per tutta la gamma dell'amore.

- Concordo su questo punto... frequentemente l'amore è una nostra proiezione o una nostra ricerca di un qualcosa che a noi manca o che ci piace!


Nell'amore sessuale cerchiamo il nostro piacere ottenuto attraverso un corpo estraneo.

- Si! anche qui concordo... l'altrui corpo è un mezzo per un piacere personale e una personale ricerca!



Amare è stancarsi di essere solo: è dunque una vigliaccheria e un tradimento verso noi stessi (e sovranamente importante non amare).

- Assssssssssssolutamente ssssssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!





Tutte le lettere d'amore sono ridicole. Non sarebbero lettere d'amore se non fossero ridicole. Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore, come le altre, ridicole. Le lettere d'amore, se c'è l'amore, devono essere ridicole. Ma dopotutto solo coloro che non hanno mai scritto lettere d'amore sono ridicoli. Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo senza accorgermene lettere d'amore ridicole. La verità è che oggi sono i miei ricordi di quelle lettere a essere ridicoli. (Tutte le parole sdrucciole, come tutti i sentimenti sdruccioli, sono naturalmente ridicole).

- Più che ridicole sono banali a volte e diventano ridicole dopo che la storia è finita... a volte mi capita di leggere cose scritte e sorprendermi a ridere!!! Segno che il dolore per l'amore andato è definitivamente superato!!!


Baci ridicolissssssimi
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Re: ispirato da solenascente

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