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L'arte e gli artisti

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L'arte e gli artisti

Messaggio  Luana D'Onghia il Mer Giu 22, 2011 2:56 pm

Compresi l'eternità quando per la prima volta mi ritrovai dinanzi all'arte, quando vidi e vi fui immersa in quella forza tangibile e intangibile, visibile e invisibile, razionale e folle.
E mi resi conto con gli occhi del “Sé” fuori da “Sé” che la mia piccola vita, la mia vita insignificante sarebbe potuta diventare qualcos'altro, magari avrebbe avuto la possibilità di cogliere una briciola di tale bellezza. Alcuni potrebbero chiamare ciò che mi é successo folgorazione oppure sindrome di Stendhal, io invece lo considero un ripensamento, anzi, la distruzione di tutto quello che ero. Mi ripromisi di ascoltare ogniqualvolta mi si sarebbe ripresentata quell'occasione, e così faccio, perché l'eternità non é un tempo infinito, ma quella melodia che il cuore compone, battendo con un ritmo a lui sconosciuto, quando non si ha più la percezione di sé, quando l'immobile diventa il solo nostro movimento. Tutto in quel momento rivive e le emozioni, i sentimenti, il dolore riacquistano respiro, nutrendosi della nostra meraviglia, del nostro terrore. Ascoltare la melodia del cuore, che improvvisamente non é più il nostro, é fondamentale. Senza aver ascoltato non ci si può fare un concetto adeguato di ciò che l'arte può compiere, di ciò che l'arte é. Ormai non é più la gravità a tenermi legata alla Terra, é lei, nient'altro ha importanza; per lei farei qualunque cosa, sarei disposta ad essere qualunque cosa. Sono gobba dinanzi a lei, e, come una virgola, più giorni passano e più insisto ad essere gobba, non importa il dolore, non importa la stanchezza: mi basta che lei abbia un appoggio per il suo braccio.
Lo so, é un sentimento estremo, non é né amore né piacere, ma dannazione, tuttavia posso fidarmi di lei, posso affidarmi: sento che posso e che devo farlo perché attraverso l'arte io riesco a udire il respiro del mondo. Lei é nel mio destino: non potete che odorare lei sulla mia pelle, non potete che leggervi lei nei miei occhi, nei miei sogni, nei miei pensieri, nei miei progetti. Sono la negazione di me stessa: io sono tutto ciò che lei vuole da me. E questo non può che essere naturale: la luce dei suoi occhi ha quell'immensità che non é possibile trovare nella realtà e che mi permette di unirmi a lei senza neanche toccarla.
Nel mondo esistono tanti ladri di sogni, ma chi mai potrebbe privarmi dell'arte? Dovrebbero rubare l'intero Mondo, tutta la Galassia e persino il silenzio del nulla che verrebbe. É arte tutto ciò che mi circonda; per me é arte tutto ciò che esiste. La bellezza non é mai vanitosa perché essa sta negli occhi di chi ama, e, palparla con mani molli, é vigore che rallenta la spinta di violenza; é elettricità che illumina le botteghe della mia mente; é pennellata malinconica che soffia via il bianco di un cuore diverso. La bellezza sta negli occhi di chi ama perché é una risposta a chi cerca l'amore. Quindi, non é l'estetica che fa l'arte, ma l'arte che fa l'estetica. Vivere l'arte é, ormai, abitudine che mi ha spogliata di ogni altra forma di vita, essa educa alla generosità: l'arte non porta mai la firma di nessuno e, quindi, terminata la lotta con i colori, un artista non può far altro che donare i suoi frutti. A un artista non importa il guadagno, ma quella danza che si viene a creare tra sé e l'arte, la quale pretende un palcoscenico tutto suo.
Non é degno dell'arte colui che non sa donarsi, perché é certo che l'arte non si veste solo di colori, ma di tanti cuori furiosi, e trovo che sia un delitto sopravvivere alla propria arte. Quindi, non chiedetemi che cosa sia l'arte per me, dovrei spiegarvi perché vivo.
Questa riflessione é stata scritta a scopo di liberazione interiore, perché avevo bisogno di raccontare agli altri e di fare gli altri partecipi di quel sentimento infantile che ho verso l'arte. Infatti, é impossibile esternare con parole ciò che si ha dentro: esse passano facilmente e, inoltre, ritengo che tutto ciò che si trova scritto qui sia importante, fondamentale, non adatto all'oralità.
Che la riflessione voglia avere l'intenzione di distendere gli animi inquieti, di parlare a chi non ha troppo tempo per ascoltare e a chi predilige uno stile sintetico senza ricercatezze e fulmineo. Rammento però che bisognerebbe tener conto non soltanto di quanto dico, ma anche di quanto non dico. Sono stati necessari più di dieci anni perché riuscissi agevolmente a raccontare il mio rapporto con l'arte; immagino che mi occorra il resto della vita per comprendere appieno il significato e la forza che gli sta dietro. Sono consapevole e mi scuso dei difetti strutturali del saggio ( privo della pur minima pretesa letteraria ): il suo carattere frammentario mi ha obbligata a scrivere non in successione logica, ma per ordine d'urgenza.
E non posso non augurarvi che, come la riflessione si é scritta da sola, così in maniera del tutto naturale possiate comprenderne il senso.
E faccio punto affidandomi all'intelligenza del lettore.


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l'arte e gli artisti

Messaggio  solenascente il Gio Giu 23, 2011 11:46 pm

Post interessante...Un rapporto complesso e totalizzante...rileggerò sicuramente quanto la mia mente sarà meno ingombra.
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Re: L'arte e gli artisti

Messaggio  ladro_di_parole il Mar Giu 28, 2011 1:12 am

L'arte è la profonda estasi che si prova nel contemplare un'emozione,è quel filo che lega l'anima al cuore, è il colore di un arcobaleno che si rinfrange in una tavolozza colorata.
E' la sottile armonia di parole che fanno nascere un sogno, racchiusa in refoli di vento che trascinando suggestioni, diventano realtà, per poi donarti un passaggio verso il mondo incantato che ti dona per sempre l'eterna giovinezza, sottile lamina che fa risaltare la luce di cose mai perdute.
Arte è anche un quadro di Monet che racchiude il movimento e imprigiona il vento o la carnalità di un Caravaggio, che sviscera ogni muscolo per farlo diventare scultura.
L'arte in fondo è la parte creativa di noi, che non morirà mai.
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Messaggio  solenascente il Mar Giu 28, 2011 2:24 am

ladro_di_parole ha scritto:L'arte è la profonda estasi che si prova nel contemplare un'emozione,è quel filo che lega l'anima al cuore, è il colore di un arcobaleno che si rinfrange in una tavolozza colorata.
E' la sottile armonia di parole che fanno nascere un sogno, racchiusa in refoli di vento che trascinando suggestioni, diventano realtà, per poi donarti un passaggio verso il mondo incantato che ti dona per sempre l'eterna giovinezza, sottile lamina che fa risaltare la luce di cose mai perdute.
Arte è anche un quadro di Monet che racchiude il movimento e imprigiona il vento o la carnalità di un Caravaggio, che sviscera ogni muscolo per farlo diventare scultura.
L'arte in fondo è la parte creativa di noi, che non morirà mai.

Che bello rileggerti ladro di parole!.... Sicuramente Luana apprezzerà le tue parole.....


non so quanto potranno piacere le mie modeste riflessioni....ma io non sono un'artista.



Non ti risponderò con un saggio, né mi preoccuperò della forma ( ne ho fin sopra i capelli di questioni formali e linguistiche).
Ho desiderio solo di comunicarti quali sensazioni e pensieri suscitano in me le tue parole: da una parte rimango affascinata e attratta dal considerare che ci sono persone che sono in grado di vivere esperienze emotive così totalizzanti, nel tuo caso è l’arte che sembra il punto focale della tua vita, ma allo stesso tempo le tue parole mi lasciano anche una certa inquietudine forse perché non sono più tanto giovane e anche se ho provato e mai dimenticato i“sentimenti totalizzanti” ,ora li osservo da un’altra prospettiva.
Anche quando ho letto il post la prima volta, molto velocemente per mancanza di tempo , la prima impressione è stata quella di trovarmi dinnanzi ad un’artista sofferente … se devo dirla tutta ho pensato a quelli maudits e stasera rileggendo molte tue parole me lo confermano.
….la mia piccola vita, la mia vita insignificante sarebbe potuta diventare qualcos'altro,……
….Tutto in quel momento rivive e le emozioni, i sentimenti, il dolore riacquistano respiro, nutrendosi della nostra meraviglia, del nostro terrore…..
…..Sono gobba dinanzi a lei, e, come una virgola, più giorni passano e più insisto ad essere gobba, non importa il dolore, non importa la stanchezza: mi basta che lei abbia un appoggio per il suo braccio.
…. Lo so, é un sentimento estremo, non é né amore né piacere, ma dannazione, tuttavia posso fidarmi di lei, posso affidarmi: sento che posso e che devo farlo perché attraverso l'arte io riesco a udire il respiro del mondo. ….
Lei é nel mio destino: la luce dei suoi occhi ha quell'immensità che non é possibile trovare nella realtà e che mi permette di unirmi a lei senza neanche toccarla. Quindi, non chiedetemi che cosa sia l'arte per me, dovrei spiegarvi perché vivo.


La tua riflessione è una liberazione come tu stessa scrivi e ti auguro di riuscire a vedere anche altro, perché ritengo che qualsiasi esperienza , anche se per certi versi può apparire entusiasmante , se vissuta in modo troppo esclusivo rischia di chiuderci al mondo, che può offrire più di quanto si possa immaginare e che sicuramente ( a mio modesto parere) è la più grande e intrigante opera d’arte.
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Re: L'arte e gli artisti

Messaggio  gabriel il Mer Giu 29, 2011 11:46 am

ladro_di_parole ha scritto:L'arte è la profonda estasi che si prova nel contemplare un'emozione,è quel filo che lega l'anima al cuore, è il colore di un arcobaleno che si rinfrange in una tavolozza colorata.
E' la sottile armonia di parole che fanno nascere un sogno, racchiusa in refoli di vento che trascinando suggestioni, diventano realtà, per poi donarti un passaggio verso il mondo incantato che ti dona per sempre l'eterna giovinezza, sottile lamina che fa risaltare la luce di cose mai perdute.
Arte è anche un quadro di Monet che racchiude il movimento e imprigiona il vento o la carnalità di un Caravaggio, che sviscera ogni muscolo per farlo diventare scultura.
L'arte in fondo è la parte creativa di noi, che non morirà mai.

mi piace molto questa affermazione , ed è molto simile ai miei pensieri , considero l'arte come il prolungamentodella creatività dell'uomo , in ogni cosa....
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Re: L'arte e gli artisti

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