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Bisogna crederci ?????

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Bisogna crederci ?????

Messaggio  gabriel il Mar Feb 16, 2010 4:20 pm

MILANO - «Si vota in 13 importanti regioni, sono elezioni nazionali che chiamano gli italiani ad una presa di posizione importante, e cioè tra la politica del fare e la sinistra delle parole». Silvio Berlusconi presenta le quattro candidate del Pdl al ruolo di governatore nel Lazio, in Emilia Romagna, in Toscana e in Umbria e chiama gli elettori a una «scelta di campo tra l’Italia positiva e l’Italia distruttiva e denigratoria della sinistra». Nel suo breve intervento, il premier parla di «differenza antropologica» tra la maggioranza e l'opposizione. Poi, senza fare nessun accenno esplicito a Guido Bertolaso e all'inchiesta che ha travolto la Protezione civile, rivendica comunque i buoni risultati raggiunti dall'esecutivo: «Solo questo è il governo che risolve le emergenze e ripara i danni del malgoverno del centrosinistra». Gli italiani secondo il Cavaliere sono chiamati a scegliere tra «un governo che risolve le emergenze e un'opposizione che sa dire solo di no, tra un Governo delle riforme e un'opposizione che sparge solo pessimismo e autolesionismo». Alle quattro candidate Pdl al ruolo di governatore, Berlusconi assicura: «Nessuna di voi parte da sfavorita». In prima fila, ad ascoltarlo, ci sono Anna Maria Bernini, Monica Faenti, Fiammetta Modena, e Renata Polverini.

«SINISTRA DISTRUTTIVA» - Poi un affondo sulla sinistra, che ha intenzione, secondo il presidente del Consiglio di «ritornare all'Ici. Noi l'abbiamo abolita e non vogliamo che torni in auge». La sinistra, sottolinea il premier, «vuole reintrodurre l’Ici, vuole mettere la patrimoniale, raddoppiare la tassazione sulle rendite» e instaurare «un regime di polizia tributaria». Alle sue candidate, il presidente del Consiglio chiede quattro impegni: «Il Piano casa che è importantissimo ma nelle Regioni rosse è stato messo da parte; più verde, perchè c’è stata una diminuzione del verde in Italia e chiediamo alle Regioni di mettere a dimora milioni di nuove piante; meno burocrazia, con scorciatoie per chi vuole aprire nuove imprese; meno tasse e più servizi. Questo è l’impegno cui vi chiameremo». E il consiglio alle candidate è, nei loro slogan, di «ricordare "più infrastrutture, meno tasse, meno code"». «Per combattere l'evasione fiscale gli uomini della sinistra - aggiunge Berlusconi - intendono introdurre negli scambi tra persone la regola della certificazione dell'individualità del passaggio di denaro, quindi la regola per cui si possano fare scambi o acquisti in contanti fino a 500 euro per portarla in 6 mesi a 300 euro e a fine anno fino a 100 euro. Così costruiremmo uno Stato di polizia tributaria».


Io dico ma conosce meglio Berlusconi il programma della sinistra o si inventa ciò che dice ?? Io sinceramente rido , mi fa ridere un presidente del consiglio che non fa altro che denigrare degli italiani come lui anche se della fazione opposta , ma solo per guadagnare delle regioni , guadagnare dei posti dove fare i suoi intrallazzi , guarda Bertolaso . Queste che dice sono le parole della domenica , quelle dei marinai , che si dicono e che poi non si mantengono , bisogna ridere di tutto ciò ed andare avanti ....
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Re: Bisogna crederci????

Messaggio  solenascente il Mar Feb 16, 2010 7:46 pm

So solo che quel signore non merita di essere ascoltato da me eultimamente quando parlo cambia canale. Il dramma vero e grande che abbiamo è che purtroppo in questo paese c'è anche una sinistra che arranca, a volte sbanda, senza carisma e questo è un vero male.
Sono molto preoccupata....
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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  peter74 il Mar Feb 16, 2010 9:38 pm

un altro problema che vorrei sottolineare è il fatto che ormai si è creata una generazione di ragazzi che ha come punti di riferimento il Grande Fratello,le Veline,i calciatori etc.....
oggi i ragazzi pensano solo ai soldi facili,al modo di apparire,essere il più possibile al centro dell'attenzione.
Tutto ciò a causa del bombardamento alla quale sono e siamo sottoposti. Ormai non c'è più un telegiornale o un programma televisivo che non si occupi di gossip,di tradimenti,di falsi miti.......
Potrei parlare delle 3 reti Mediaset come (purtroppo.......) delle prime 2 reti Rai.......E questo serve per mascherare all'opinione pubblica il dramma di migliaia di padri di famiglia che perdono il posto di lavoro,o di ragazzi che non riescono a inserirsi nella società. Ma al nostro Cavaliere cosa importa? L'importante è parlare di escort,far vedere in tv ragazze con mini-costumi che non lasciano più nulla all'immaginazione,far credere a tutti noi che le cose vanno benissimo mentre invece tutti noi sappiamo che non è così.
Ecco cos'è la politica: un modo di prendere in giro la gente comune facendo credere cose lontane dalla realtà

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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  priscilla il Mar Feb 16, 2010 10:19 pm

penso che la politica, da quando è nata,sia sempre un prendere in giro la gente...
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parlando sempre di lui .....

Messaggio  gabriel il Mer Feb 17, 2010 9:03 am

PALERMO - "Tende a raffigurare il giudizio politico come un giudizio di Dio sulla sua persona". Così il leader del Pd, Pierluigi Bersani, ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto un giudizio sulle parole del premier Silvio Berlusconi sulle regioni come test nazionale. Bersani ha aggiunto: Abbiamo tanti altri problemi non può essere sempre Berlusconi il centro di una discussione: Berlusconi sì o Berlusconi no, come intende farci fare in queste regionali". "Non siamo denigratori né catastrofisti, ma ragionevolmente ottimisti e fiduciosi - ha proseguito il segretario del Pd - Ma non ci piacciono le chiacchiere, le frasi fatte e la propaganda. Negli ultimi nove anni Berlusconi ha governato per 7 anni. E' ora di andare a vedere in che cosa in meglio è cambiata veramente l'Italia".

Io sono uno che scorda molte cose è mi stupisco quando mi danno dati alla mano , tipo su 9 anni ha governato 7 , quindi viene da chiedermi è colpa della sinistra ?????
molti colleghi di destra mi dicono che il governo Prodi non ha fatto nulla ma se facciamo due conti c'e stato solo per due anni possibile che in 7 Mr B. non ha migliorato la situazione ??? Anche perchè al nostro livello di persone comuni è tangibile che non va per niente bene ...quindi pensateci
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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  priscilla il Mer Feb 17, 2010 9:50 am

bhe...una cosa bene l'ha fatta....ha tolto l'ICI clown
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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  Licenziato Rita il Mer Feb 17, 2010 10:56 am

E tolta l'ICI il comune ha ben pensato di ririricaricre la bolletta della spazzatura, a noi è arrivata a costare il 60 in più, cioè da circa 230 euro dovrò pagare una somma di € 460... meglio l'ICI
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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  peter74 il Mer Feb 17, 2010 11:16 am

senza dimenticare che a tanti pensionati è stato decurtato l'assegno di 15 euro.......
peccato che queste notizie non vengano mai sottolineate dagli organi di informazione........

peter74

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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  gabriel il Mer Feb 17, 2010 2:27 pm

peter74 ha scritto:senza dimenticare che a tanti pensionati è stato decurtato l'assegno di 15 euro.......
peccato che queste notizie non vengano mai sottolineate dagli organi di informazione........


Guarda Peter , per me bisogna guardare le veline , il grande fratello , Verissimo ( che di vero non c'e nulla) trasmissioni dove tutti sono bellissimi , ricchissimi e sorridenti sempre . L'unico vero programma mediaset è "Le iene" che è irriverente .....il resto ciarpame , tipo nell'antica Roma , cerano i giochi al Colosseo per far dimenticare al popolo che deve sgobbare per la classe dirigente , in quel caso era l'imperatore in questo .....no comment ...
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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  gabriel il Gio Feb 18, 2010 4:31 pm

ROMA - ''Per quanto riguarda i reati di corruzione ho in animo di presentare un provvedimento addirittura nel prossimo consiglio dei ministri allo scopo di inasprire le attuali norme'', ha detto il premier concedendo una intervista a due agenzie di stampa nel suo studio di palazzo Grazioli.

''Sembra quasi che sia un peccato darsi da fare... se c'e' qualcuno che veramente e' straordinario sul piano dell'operativita' e dell'operare per il bene comune e' proprio il dottor Letta''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di un'intervista a due agenzie concessa a Palazzo Grazioli, comentando le indiscrezioni di stampa su un possibile coinvoglimento del sottosegretario nelle inchieste legate agli appalti per il G8 e i mondiali di nuoto. ''Quindi non credo che Letta debba ssolutamente tenere conto di voci che sono soltanto delle dimostrazioni di incivilta' e di barbarie'', ha aggiunto Berlusconi riconfermando ''piena fiducia'' nel sottosegretario che ''non si tocca''.

"Non mi convince del tutto perché lo vorrei ancora più severo, però l'attuale testo sulle intercettazioni in Senato è meglio della situazione attuale che é di barbarie pura" e quindi "penso si debba proseguire con quel testo". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in un'intervista a due agenzie nel suo studio a Palazzo Grazioli. Berlusconi ha poi aggiutno di non aver 'mai sentito parlare dell'ipotesi di un decreto in merito".

"Non c'é nessun ritorno di Tangentopoli" anche perché "tutti i partiti hanno il finanziamento pubblico" e dunque si tratta di "fatti personali che rientrano nelle statistiche" che dimostrano come su 100 persone possono esserci "1, 2, 3, 4 o 5 individui che possono essere dei birbantelli o dei birbanti che approfittano della loro posizione per interesse personale". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un'intervista rilasciata a due agenzie di stampa nel suo studio a Palazzo Grazioli. Berlusconi ha infine sottolineato che ciò "vale per le imprese, per i sindacati, per la magistratura e per i movimenti politici".


detto da lui questa affermazione che ha più di cento inchieste pendenti a suo carico mi sembra davvero singolare .... Se fosse lui il primo a dare il buono esempio , forse gli altri non farebbero come fa lui ... mi ricordo una volta che disse , "se non si riesce a guadagnare col lavoro normale c'e sempre il lavoro in nero " mi ricordo che fece scalpore questa affermazione , ma come tutte le sue affermazioni... si può ricostruire un italia intera
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E' una vergogna

Messaggio  gabriel il Ven Feb 26, 2010 9:25 am

Ragazzi adesso si può rubare con tranquillità tanto i reati ti vengono prescritti ....

MILANO - La Cassazione ha dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari contestati a David Mills, accogliendo la richiesta avanzata dal procuratore generale. Le sezioni unite penali della Cassazione hanno quindi annullato senza rinvio per intervenuta prescrizione del reato la condanna a 4 anni e 6 mesi dell'avvocato inglese, condannato in secondo grado per corruzione in atti giudiziari in concorso con Silvio Berlusconi. La Corte ha però condannato Mills al pagamento del risarcimento a Palazzo Chigi di 250 mila euro per danno all'immagine dello Stato e 10mila euro per le spese processuali. « Sono soddisfatto che questa saga sia finalmente arrivata alla fine. Ora potrò normale a una vita normale», ha dettato l'avvocato inglese in un comunicato.

PROCESSO - Al momento resta intanto in piedi il processo, per lo stesso delitto, che vede imputato il premier Silvio Berlusconi. La prescrizione per il presidente del Consiglio, infatti, maturerà soltanto tra 11 mesi. E le reazioni alla sentenza non si sono fatte attendere: per Verdini (Pdl) la maggioranza silenziosa dei giudici ha dimostrato di fare il proprio dovere mentre per il Pd questa sentenza non è un'assoluzione. L'Idv parla di «condanna morale».

LA REQUISITORIA - Secondo la requisitoria fatta dal pg della Cassazione, Gianfranco Ciani, «non vi sono i presupposti per il proscioglimento nel merito di Mills». In pratica, si confermerebbe, secondo il pg, la responsabilità dell'avvocato inglese nel reato di corruzione in atti giudiziari che sarebbe, però, prescritto. «Non c'è dubbio - ha detto il pg nella sua requisitoria - che il momento consumativo della corruzione di Mills da parte di Bernasconi e del gruppo erogatore dei 600 mila dollari si verifica l'11 novembre del 1999 quando Mills, in proprio, e non come gestore del patrimonio altrui, fornisce istruzioni per il trasferimento dei circa 600 mila dollari dal fondo di investimento Giano Capital al fondo Torrey». Per il pg, dunque, è dall'11 novembre 1999 che decorrono i termini di prescrizione e non a partire dal 29 febbraio 2000, come ritenuto invece dai giudici della Corte di appello di Milano. In questa data Mills si era fatto intestare le quote del fondo Torrey per un valore di circa 600 mila dollari. Ma secondo il pg, questa data non è da prendere in considerazione in quanto «il ritardo del passaggio finale nella intestazione delle quote non incide sul momento consumativo della prescrizione ma trae origine dalla volontà di Mills di rendere difficoltosa la ricostruzione di questo illecito passaggio di soldi e la sua origine». Infine, il pg ha ricordato che, comunque, «quanto c' è incertezza sulla data di commissione di un reato, da sempre vale la regola del favor rei: e il decorrere della prescrizione va fissato nel momento più favorevole all'imputato». Dunque, l'11 novembre 1999 «con la conseguente dichiarazione di prescrizione, dal momento che la corruzione in atti giudiziari ha una pena massima che arriva fino a 8 anni».


SEICENTOMILA DOLLARI - Mills ha fatto ricorso in Cassazione contro la sentenza emessa il 27 ottobre dalla Corte d'Appello di Milano. Il verdetto di primo grado - conforme a quello di secondo grado - era stato pronunciato il 17 febbraio 2009. Il legale inglese è stato condannato perché avrebbe ricevuto 600mila dollari per rilasciare dichiarazioni false o reticenti in due processi milanesi passati ormai in giudicato, All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di finanza. Una corruzione in atti giudiziari che i giudici d'appello hanno ritenuto «susseguente» e non «antecedente» alle testimonianze del legale ritenuto ideatore del sistema di società off-shore della Fininvest.

DIFENSORI SODDISFATTI - «Siamo soddisfatti: è comunque, e in ogni caso, una decisione che riforma il verdetto emesso dalla Corte di appello di Milano. Mills aveva una condanna per una pena non trascurabile e dunque non possiamo che essere soddisfatti» avevano dichiarato ii legali di David Mills, avvocati Alessio Lanzi e Federico Cecconi dopo l'esposizione del Pg.

EFFETTI SUL PROCESSO DEL PREMIER - Cecconi ha sempre sostenuto l'estraneità del suo assistito alle accuse. Di quei 600mila dollari, spiega, non vi è traccia nel processo. Mancano inoltre la qualità di pubblico ufficiale in cui avrebbe reso quelle dichiarazioni, la prova di un accordo corruttivo e la prova che sia stata resa una falsa testimonianza per favorire Berlusconi. Per il premier il processo ricomincerà il 27 febbraio ed è ancora in primo grado per via della sospensione dovuta al Lodo Alfano (il 15 gennaio), poi dichiarato parzialmente incostituzionale dalla Consulta. Dato che le sezioni unite penali della Cassazione hanno dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari, ci potrebbero essere conseguenze anche sul processo «gemello» che riprenderà sabato a Milano e nel quale è imputato il premier. Il tribunale, infatti, non potrà non tenerne conto «tuttavia il processo di Berlusconi - fanno notare fonti della difesa di Mills - è stato sospeso per un anno, quindi per lui, la prescrizione maturerebbe il prossimo novembre». In pratica, il processo a Berlusconi potrebbe andare avanti per un altro anno, ma difficilmente eviterà di finire in prescrizione
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E una vergogna due

Messaggio  gabriel il Gio Mar 04, 2010 9:18 am

MILANO - Una pena ridotta rispetto alla sentenza di primo grado: l'ex ministro della Sanità Girolamo Sirchia è stato condannato in appello a 5 mesi di carcere e 600 euro di multa per appropriazione indebita in relazione a circa 300 mila franchi svizzeri sottratti alla fondazione Il sangue di cui era tesoriere. Ma per le altre vicende giudiziarie nelle quali l'ex ministro era coinvolto, il caso si chiude. L'appello infatti lo ha giudicato innocente, ribaltanto il primo giudizio. L'accusa riguardava episodi di corruzione per 260 milioni di lire, per i quali Sirchia era stato condannato a tre anni in primo grado. Alla base c'erano presunte tangfenti su forniture di apparecchiature sanitarie al Policlinico di Milano. In appello Sirchia è stato assolto con formula piena da quest'accus.a. Per un terzo capo d'imputazione, relativo a 10 mila dollari ricevuti dalla giapponese Kawasumi nel dicembre 2000, i giudici hanno infine dichiarato la prescrizione. Altri episodi di corruzione erano già stati prescritti in primo grado. La Corte d’Appello di Milano ha quindi revocato nei confronti di Sirchia anche l’interdizione dai pubblici uffici.

DIFESA - La difesa di Sirchia, composta dagli avvocati Giovanni Maria Dedola e Paolo Grasso, osserva che i giudici hanno assolto il professor Sirchia perché il fatto non sussiste in merito alla contestazione di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. La vicenda si riferisce alla collaborazione prestata dal 1996 al 2001 alla società farmaceutica Janssen Cilag, consociata della multinazionale Johnson & Johnson. Era il gruppo che aveva distaccato una propria dipendente al servizio del Policlinico di Milano (di cui il Professor Sirchia era primario) e che lo aveva seguito anche nei suoi primi mesi di attività, quale Ministro della Repubblica. La difesa, in un comunicato, si dice lieta che la Corte abbia ritenuto provata l’assoluta buona fede di Sirchia e, nella specie, la piena legittimità delle consulenze resa dallo stesso, allora primario del Policlinico di Milano, in favore delle società farmaceutiche citate. Quanto ai rimanenti capi d’imputazione, sono stati dichiarati prescritti a eccezione dell’ultimo episodio contestato per appropriazione indebita, che la difesa confida possa essere annullato dalla Cassazione.
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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  gabriel il Mar Mar 09, 2010 9:27 pm

ROMA - Battaglia in Senato durante l'esame del disegno di legge sul legittimo impedimento che prevede 18 mesi di «scudo» giudiziario per il premier e i ministri. Il testo è arrivato a Palazzo Madama dopo il primo via libera della Camera. Puntuale, con l'inizio della seduta (sospesa dopo pochi minuti e poi ripresa), l'ostruzionismo dell'opposizione. Il governo nel tardo pomeriggio ha poi deciso di chiedere la fiducia sul provvedimento, scatenando le proteste delle opposizioni. Il presidente dell'assemblea, Renato Schifani, ha sospeso la seduta e riunito i capigruppo. Al termine dell'incontro , il presidente dei senatori pidiellini, Maurizio Gasparri, ha spiegato che nella giornata di mercoledì il Senato voterà due volte la fiducia: alle 17 si voterà la fiducia sul primo articolo del ddl sul legittimo impedimento; alle 18 ci sarà il secondo voto di fiducia sul secondo articolo del provvedimento. A seguire le dichiarazioni di voto ed il voto finale sull'intero provvedimento.

OSTRUZIONISMO - Nel corso del dibattito odierno il senatore del Pd Francesco Sanna aveva preso la parola per chiedere la correzione di alcuni aspetti del verbale della seduta precedente. A una successiva richiesta di verifica del numero legale, accordata dal presidente Schifani, la seduta era stata sospesa per alcuni minuti per mancanza dello stesso. Quindi il Pd ha chiesto e ottenuto di avere più tempo per la discussione: «Riteniamo impossibile che su questo provvedimento si proceda per tempi contingentati» ha detto la presidente dei senatori Anna Finocchiaro. Stessa richiesta dal capogruppo dell'Idv Felice Belisario: «La discussione su un provvedimento importante come il legittimo impedimento non può essere compressa in tempi che sono una camicia di forza». Schifani ha replicato: «Mi impegno a fare in modo che il dibattito avvenga con ampiezza di tempi per consentire l'illustrazione delle parti sostanziali di un provvedimento così delicato». Quindi ha dato la parola al relatore Franco Mugnai (Pdl). Finite le relazioni sono state illustrate le cinque pregiudiziali di costituzionalità presentate dall'opposizione, tutte bocciate dall'Aula, e si è aperta la discussione generale.

EMENDAMENTI - Schifani ha dunque spiegato che si farà garante perché l'opposizione abbia tempi adeguati per discutere il ddl, ma ha anche invitato il centrosinistra a «selezionare e concentrare» le proprie proposte riducendo il numero degli emendamenti presentati (1.585). A quelli del Pd si aggiungono i cento dell’Italia dei Valori. L’Udc ha presentato sette emendamenti e se il provvedimento non verrà modificato «il nostro voto - ha detto il presidente dei senatori Gianpiero D’Alia - sarà l’astensione. Il testo presentato dalla maggioranza non rispecchia assolutamente la nostra proposta». «Opposizione durissima» promette anche l'Idv.

FINOCCHIARO - «Il paese sta marcendo e noi siamo qui a discutere di legittimo impedimento e cioè sempre dei problemi del presidente del Consiglio» attacca Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, annunciando un'opposizione che «non farà sconti al governo e alla maggioranza». Il Pd, aveva annunciato la senatrice, intende denunciare che vengono «violati i diritti dell'opposizione perché i tempi stabiliti e contingentati per la discussione del provvedimento sono ridicoli vista la delicatezza della materia trattata». Con questo ddl, aggiunge, «si viola il principio di uguaglianza. Si certifica che chi è più forte, potente e ha più mezzi prevale su chi è meno potente».

DI PIETRO - Per Antonio Di Pietro «il legittimo impedimento è una legge incostituzionale sulla quale alla fine o il capo dello Stato, la Corte Costituzionale o l'Italia dei Valori con i suoi referendum farà giustizia». Riguardo all'ostruzionismo che le opposizioni stanno facendo in Parlamento, Di Pietro sottolinea che «l'Idv l'ostruzionismo l'ha fatto dal primo giorno e mentre informavamo i cittadini del pericolo in corso ci davano dei catastrofisti; oggi è dimostrato che c'è un governo che addirittura minaccia il capo dello Stato, ci auguriamo dunque che prevalga la resistenza a questo fascismo di ritorno».


Ora io mi chiedo ma non sarebbe meglio far votare gli italiani , su una decisione così importante ?
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Re: Bisogna crederci?

Messaggio  solenascente il Mar Mar 09, 2010 10:08 pm

Andrei subito a votare!!!!!!!!!!!!!!!!
Sto ascoltando adesso.............hanno già chiesto il voto di fiducia
Sono stufa!!!!
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Messaggio  gabriel il Mer Mar 10, 2010 10:00 am

"Cari promotori della Libertà, presto vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e le nostra libertà." Silvio Berlusconi


Caro Silvio non esistono più Libertà o più Democrazia , La Democrazia è uguale per tutti come la legge , Hai ragione nel dire che tutti hanno diritto al voto , ma come è stato detto da un altro parlamentare , "Se una persona comune fa un concorso pubblico si rimette alla legge , un partito non può scavalcare la legge " . tutti sono uguali davanti alla legge , belli o brutti , buoni o cattivi , ricchi o poveri . Cerchiamo di essere un paese che segue la legge e non che la sottomette .
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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  Country Road il Mer Mar 10, 2010 4:21 pm

Questo bisognerebbe spiegarlo anche ai giudici che NON hanno ammesso le schede del centro destra, applicando la legge, per ammettere invece quelle del centro sinistra SOPRASSEDENDO ...... COME MAI ??????

e poi .... sinceramente .... CHE PALLE !!!!!!!
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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  gabriel il Mer Mar 10, 2010 7:02 pm

Probabilmente quelle di sinistra hanno fatto tutto nei dovuti modi ???????Cioè , se io arrivo in tempo con una multa non pago la mora , mentre succede il contrario se arrivo in ritardo . Giusto ????
Penso che per i partiti o per gli uomini politici deve essere lo stesso ... chi sbaglia paga ... anche se non sembra che sia sempre così ....
Se te sbagli qualcosa , che ti succede ??? perdi una chance , il lavoro , un amicizia , un amore , nel peggior dei casi finisci in galera ... i politici se sbagliano qualcosa che succede ??????????

lo so che sono tedioso e do fastidio mettendo in luce ciò che non mi piace della politica , ma è pur sempre un opinione e come te anche io dico la mia ...scusa se ti ho scoglionato .....
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Re: Bisogna crederci ?????

Messaggio  Country Road il Mer Mar 10, 2010 7:44 pm

Guarda che non ce l'ho con te, ma semplicemente non mi piace la politica ( lo sai ) e quindi mi rompo le palle a leggere di politica, l'effetto è che non entro più nel forum che ho fondato, mi stufa, mi annoia ... non è una cosa giusta.
Capisco che per te la politica sia una cosa fondamentale, ma per me non lo è ... non che sia giusto come vivo io, chiaro, ma nemmeno infervorarmi e farmi venire il fegato amaro per la destra o la sinistra.
Quando c'era Prodi che mi stava pesantemente sui coglioni non ho mai scritto un post che uno. Berlusconi non mi è simpatico, in questa politica non mi ci riconosco, non c'è NESSUN UOMO POLITICO oggi in ITALIA !! ....
La faccenda delle schede è chiara, come sai ho lavorato a contatto con i giudici per tantissimi anni e - posso sottoscriverlo - sono di parte, sono faziosi e politicizzati.
E' come se ad un processo per il furto di una mela ci andasse Berlusconi e Bersani, non si sa chi dei due l'ha rubata, ma se il giudice è SANTORO stai certo che arrestano SILVIO .....
Comunque tu fai come vuoi, io mi rompo le palle a leggere di politica e - anche stavolta - ho commentato una cosa ed un argomento che non voglio toccare, mi limiterò, come sempre ... a evitare l'argomento ed a non leggere nemmeno un post sulla politica.
Il forum è uno spazio libero, questo forum è uno spazio di tutti e continuerà ad esserlo.
Io e te possiamo non essere d'accordo ma nessuno ti vieterà mai di esprimere le tue idee e, giustamente, nessuno potrà impedire a me di dissentire .....


CLAUDIO
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Alla fine c'e l'hanno fatta ...

Messaggio  gabriel il Gio Mar 11, 2010 9:23 am

ROMA - Il ddl sul legittimo impedimento incassa dal Senato ben due voti di fiducia che si concludono con un risultato 'fotocopia': 168 sì, 132 no e tre astenuti. E un via libera finale che ottiene 169 sì, 26 no e tre astensioni. Ora, la norma che 'trasforma' in legittimo impedimento ogni impegno istituzionale di presidente del Consiglio e ministri, è pronta a diventare legge: cosa che avverà dopo la firma dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L'opposizione attacca e critica il testo che definisce in più occasioni "incostituzionalé, 'ennesima legge ad personam per il premier', 'vergogna per il Paese'. L'Idv passa anche ai fatti: in mattinata quasi tutti i dipietristi si siedono per terra, nel mezzo dell'emiciclo, con la Costituzione in mano.

La loro è una protesta silenziosa che non intralcia i lavori d'Aula. Pertanto il presidente del Senato Renato Schifani lascia correre e non li fa 'rimuovere' dai commessi, come chiedono a più riprese, invece, i colleghi alleati del Pd. Mauro Marino (Pd) cita addirittura "il bivacco" di mussoliniana memoria. Mentre Pietro Marcenaro minaccia di non cominciare il suo intervento "fino a quando l'Aula non verrà sgombrata". Schifani invita ad abbassare i toni e fa continuare il dibattito come nulla fosse. Alla ripresa dei lavori nel primo pomeriggio, però la protesta cambia: dopo essere "stati a digiuno per il pranzo", come assicura Elio Lannutti, tutti i senatori dell'Idv rispondono alle due chiame sulla fiducia indossando magliette con le scritte "Berlusconi fatti processare!" e "Basta con le leggi porcata!". E consegnando una copia della Costituzione al banco della presidenza. Ma il clima si infuoca durante le dichiarazioni di voto conclusive. Mentre interviene Nicola Latorre per i Democratici, tutti i senatori del Pd si alzano sventolando il fascicolo della Costituzione verso il centrodestra.

Ma è quando prende la parola il capogruppo del Pd Maurizio Gasparri che la situazione diventa incandescente. "Vergogna! Vergogna!" gridano gli esponenti dell'opposizione, mentre lui assicura che a queste regionali si confermerà "che il Pdl è il primo partito in Italia". E mentre ricorda che cinque anni fa venne eletto nel Lazio Piero Marrazzo, cosa per la quale il centrosinistra si dovrebbe "vergognare!", la risposta è un coro di: "Storace! Storace!". Gasparri se la prende anche con l'ex sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati: "Ricordati di quando facevi il magistrato in Puglia - gli dice - raccontaci come lo hai fatto e come sei venuto a Roma grazie a D'Alema!". L'opposizione va su tutte le furie. Gasparri, allora, con aria provocatoria, sorride e commenta: "Siete nervosi perché sapete che sappiamo approvare leggi giuste!". E il coro di protesta riparte. "Mentre il governo ha affrontato mille emergenze", insiste, "voi siete riusciti solo a coprire di rifiuti la Campania!". A questo punto in diversi nel Pd si alzano sfregando il pollice con indice e medio: il segno del denaro. Il riferimento è a quanto sta emergendo dall'inchiesta fiorentina.

La scena non è immortalata dalle telecamere: la maggioranza non ha voluto la diretta Tv. E il centrosinistra, si è diviso. Pd e Udc ci hanno ripensato. A chiederla era rimasta solo l'Idv. Di Pietro, però non si è perso d'animo e ha annunciato che sarebbe stato possibile assistere alla diretta dal suo blog. La tensione del dibattito non ha però fatto perdere ai senatori la voglia di ironizzare nei confronti degli avversari politici dando fondo a citazioni e molti parallelismi soprattutto con il mondo dei cartoon: da 'Alice nel Paese delle meraviglie' ai 'Promessi Sposi'. Per finire ai Puffi e a Willy il Coyote. Il presidente dei senatori dell'Udc Giampiero D'Alia paragona i legali del premier Niccolò Ghedini e Piero Longo a Gargamella e Birba che "cercano di catturare i Puffi senza mai riuscirci". Mentre Berlusconi è come il coyote "che fa di tutto" per prendere lo struzzo 'Bip-pib, ma poi ''cade sempre nel canyon".


Da questo articolo mi accorgo che i parlamentari sia di destra che di sinistra fanno pietà ... ma usare la legge per proprio conto è brutto ....
mi ricorda quando ero boy scout , c'era un ragazzo con hanycap e c'erano tre persone che lo denigravano e lo trattavano davvero come un reietto tutti i giorni , proprio perchè non si poteva difendere , alla fine ho fatto in modo che non si iscrivessero più l'anno successivo . mi ha sempre dato fastidio chi credendosi grosso e potente faceva i sopprusi a quelli più piccoli , è questa destra sta facendo i sopprusi agli italiani , creando leggi per se stessi , fra poco voteranno una legge per tornare ad essere una monarchia ... lo vedete il caro S. con corona e mantello rosso ?????
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Re: Bisogna crederci!

Messaggio  solenascente il Gio Mar 11, 2010 11:41 am

Riflettevo stamattina è il mio primo pensiero è stato abbiamo una DEMOCRAZIA MALATA, con un cancro difficile da debellare!.
L'altro ieri ho scritto sono stufa!!!! Sì è difficile ascoltare le news perchè sembra che il bandolo della matassa sia perso e sono pervasa da un senso di profonda sfiducia.
Ho letto il commento di Claudio...lo capisco, ma ritengo opportuno anche che ognuno dia libero sfogo al proprio pensiero. Qlmeno finchè si "bisticcia" ho l'impressione che esistono ancora opinioni diversi e gli individua non hanno timore ad esprimerle e se proprio l'argomento annoia, si è sempre liberi di non leggere e non rispondere . Penso anche in questo piccolo spazio virtuale di libera discussione, un piccolo spaccato di realtà , non giovi a nessuno rifugiarsi in una torre d'avorio....quando è accaduto è stato sempre peggio.
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altra frase famosa.....

Messaggio  gabriel il Ven Mar 12, 2010 9:10 am

"E' come se fossi attaccato ad una spina di corrente perché stringendo le vostre mani e salutandovi ho ricevuto tanta energia che potrei battere Carnera a braccio di ferro". Silvio Berlusconi

Abbiamo un nuovo terminator qui in italia ... noi abbiamo bisogno di gente normale non persone che si credono degli dei ... tipo Ciacescu, Lenin , Mussolini , Hitler ... a me non piace questo stato di continuo lotta contro lotta , perchè come sanno chi fa la guerra , violenza porta altra violenza . Per me c'è bisogno di pace e vivere in armonia ...
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Meno male che nessuno fa pressioni ??????

Messaggio  gabriel il Lun Mar 15, 2010 11:24 am

ROMA - Il 17 dicembre scorso, davanti ai pubblici ministeri di Trani, Giancarlo Innocenzi ha negato di aver mai subito pressioni. Il componente dell’Agcom ora accusato di concussione fu convocato come testimone nell’ambito dell’indagine su tassi usurai che sarebbero stati applicati a carte di credito dell’American Express. Verso la fine dell’interrogatorio gli fu chiesto in maniera esplicita se avesse mai ricevuto richieste per bloccare la messa in onda di trasmissioni o se fosse a conoscenza di qualcuno che lo aveva fatto. Lui lo escluse.

Non sapeva che i magistrati avevano già ascoltato le sue conversazioni durante le quali Silvio Berlusconi lo sollecitava a intervenire affinché l’Autorità di cui fa parte bloccasse AnnoZero di Michele Santoro e altri programmi di approfondimento e lui si metteva a disposizione. Dopo qualche giorno finì indagato. Questa circostanza sarà utilizzata dal suo avvocato Marcello Melandri per sollecitare la trasmissione del fascicolo a Roma per competenza. L’istanza sarà presentata stamani dal difensore che spiega: «Soltanto adesso scopriamo, grazie a una fuga di notizie, che quando è stato convocato il mio cliente era di fatto già sotto inchiesta. Mentre all’epoca non riuscivamo a spiegarci quelle domande, adesso sappiamo che derivavano dall’ascolto di conversazioni intercettate. Dunque, doveva essere interrogato con l’assistenza di un legale. In ogni caso non si capisce a che titolo procedano questi magistrati. Qualora esistesse davvero un reato - e su questo ho seri dubbi - non spetterebbe a loro indagare, ma ai pm della capitale».

Allegate agli atti ci sarebbero tredici conversazioni di Innocenzi con il presidente del Consiglio, e cinque dello stesso premier con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Ed è il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo a specificare: «Tutto quello che non ha attinenza con l’indagine è già stato eliminato». Ciò vuol dire che le telefonate di Berlusconi sono ancora nel fascicolo, anche se per poterle utilizzare nei suoi confronti bisognerà chiedere l’autorizzazione alla Camera. In ogni caso si tratta di documentazione che gli ispettori ministeriali non potranno esaminare. Il capo dell’ufficio su questo è categorico: «È la legge a impedire che possano visionare atti coperti dal segreto, dunque noi non daremo alcun documento. Faccio il magistrato da trent’anni, sono sempre stato in prima linea e questa è la prima ispezione che subisco, ma conosco le regole». Il Guardasigilli Angelino Alfano ha parlato di «abuso di intercettazioni a strascico», vale a dire conversazioni captate nel corso della prima indagine e poi utilizzate nel nuovo fascicolo. Dichiara Capristo: «Sinceramente non so proprio che cosa volesse dire. Se ci sono dialoghi che necessitano approfondimenti perché fanno intravedere ipotesi di reato, noi siamo obbligati ad effettuare le verifiche. Ed è quello che stavamo facendo, quando c’è stata la fuga di notizie».

L’alto magistrato dice di essere «turbato e amareggiato per quanto accaduto, perché si è trattato di un vero e proprio siluro all’inchiesta. Basti pensare che l’informativa della Guardia di Finanza è stata consegnata il 5 marzo scorso e in questa settimana stavamo decidendo come procedere». In realtà il pubblico ministero Michele Ruggiero era intenzionato a chiedere un provvedimento di interdizione dai pubblici uffici per gli indagati ed è stato proprio il procuratore a frenare. Da giorni nega però qualsiasi tipo di tensione, assicura che «qui siamo abituati a lavorare in squadra, confrontandoci e trovando insieme una soluzione ad ogni problema». Poi sottolinea la sua «determinazione a scoprire chi ha soffiato la notizia sull’esistenza dell’indagine» pubblicata da Il Fatto Quotidiano. Perché, dice, «siamo noi le prime vittime di quanto è accaduto e io posso assicurare che da questo ufficio nulla è trapelato». In realtà appena due giorni fa una non meglio specificata «fonte giudiziaria» ha smentito l’iscrizione nel registro degli indagati di Minzolini. Su questo Capristo è lapidario: «Non so di chi si tratti né chi possa aver parlato a nome della Procura. Io certamente non ho emesso alcun comunicato».
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Re: Bisogna crederci

Messaggio  solenascente il Lun Mar 15, 2010 4:16 pm

Ma dico io se "AnnoZero" erano in pochi a seguirlo e mai possibile che potesse dare così fastidio?
Prima , quando capitava, passava un pò di tempo a guardare Anno Zero, Ballarò e anche Porta a Porta...perchè no, non tanto per i conduttori, ma perchè mi incuriosiva che cosa avevano avere da dire gli ospiti, mi piaceva osservare il loro linguaggio non verbale dal quale si riusciva a cogliere molto di più. Ora pago solo il canone e quasi non accendo la Tv.


Pochi minuti fa leggo quest'altra notizia "grandiosa"
Tremonti da Paperone a Cenerentola. La Russa è il più ricco
Roma, 15 mar. (Apcom) - L'anno scorso era il più ricco del governo (sempre dopo Berlusconi) con 4,5 milioni di euro. Quest'anno, invece, Giulio Tremonti risulta essere il ministro con il reddito imponibile più basso: 39.672 euro. E' quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi del 2009 consultabili alla Camera dei Depuati. Il ministro dell'Economia risulta avere un reddito complessivo di 176.897 euro ma con oneri deducibili per 137.225 euro e un credito di imposta di 70.376. Con tale imponibile, Tremonti risulta essere il più 'povero' di tutta la Camera dei deputati. E' il ministro della Difesa Ignazio La Russa, invece, il Paperone del governo dopo il premier: dalla sua dichiarazione dei redditi risulta un imponibile di circa mezzo milione di euro, al contrario di Angelino Alfano, che con i suoi 123.000 euro e spicci risulta essere fra i più poveri di Palazzo Chigi. Per il resto, tutti i ministri hanno redditi che si aggirano attorno ai 150.000 euro. Nel dettaglio, La Russa ha dichiarato un imponibile di 517.078 euro; il ministro degli Esteri, Franco Frattini, 147.831; il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, 153.470; il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, 176.897; il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, 124.338; il ministro per i, Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, 162.674; il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, 183.299; il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, 167.784; il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, 160.779; il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, 155.915; il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, 156.405; il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, 182.451; il ministro delle pari opportunità, Mara Carfagna, 149.146; il ministro del Turismo, Michela Brambilla, 312.389; il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, 153.247; il ministro per l'attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi, 155.048; il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, 152.405; il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, 217.000; il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, 156.064; il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, 169.248, il ministro per i rapporti con la Ue, Andrea Ronchi, 153.072; il ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia, 161.444. Gic/Bac MAZ Cla

Vogliamo vedere che fra poco il mio reddito imponibile è più alto?
( Non può proprio esserlo, ma certo , se considero il rapporto con il mio reddito loro...è sicuramente altissimo)
Ma ...fatemi il piacere!!!!....Io li trovi tutti, ma tutti ( sia bene chiaro anche quelli dell'altro schieramento) disgustosi
!
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bella questa ...

Messaggio  gabriel il Mar Mar 16, 2010 12:42 pm

ROMA — Mille carte volano intorno a Michele Santoro e alla sua trasmissione. Ma anche tante telefonate. Ore 22 del 12 novembre 2009. Su Raidue sta andando in onda Annozero con una puntata dedicata alla richiesta di arresto per Nicola Cosentino. Mentre in studio parla Antonio Di Pietro, squilla il telefonino di Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le Telecomunicazioni. È Silvio Berlusconi: «Ma sta vedendo Annozero? Risposta: «Veramente no, sto seguendo un documentario...». Berlusconi: «Ma è una cosa indegna, indegna...». Calabrò: «Presidente, domani visioneremo la registrazione e, se ci saranno gli estremi, interverremo. Buona sera ». La registrazione viene visionata il giorno dopo ma gli uffici dell’Autorità non riscontrano irregolarità da sanzionare.
La telefonata di Berlusconi è solo uno dei tanti interventi compiuti a vario titolo e con vari metodi sull’Agcom, sempre sulla trasmissione condotta da Michele Santoro. E incrociando varie fonti si scopre che anche Corrado Calabrò, magistrato e uomo certo non vicino politicamente alla sinistra, resiste a mille pressioni concentrate su un punto: neutralizzare la trasmissione di Michele Santoro.
Esempio clamoroso il 23 settembre 2009. Mauro Masi, travolto da un mare di polemiche per il contratto di Marco Travaglio ancora da chiudere, scrive a Calabrò ricordando la multa inflitta alla Rai per la partecipazione del giornalista alla puntata del 10 maggio 2008 di Che tempo che fa (Travaglio paragonò Schifani a «una muffa» e parlò di «amicizie mafiose». La Rai venne sanzionata dall’Agcom per 10.000 euro): «Voi, con delibera del 21 gennaio 2009, avete ravvisato la violazione dei principi di completezza, lealtà, imparzialità e correttezza propri del servizio pubblico... Si chiede che codesta Autorità voglia cortesemente specificare se la diffida assuma rilevanza (eventualmente anche ai fini di paventati profili di «culpa in eligendo ») in ordine alla contrattualizzazione, quale collaboratore esterno, del giornalista Marco Travaglio, già oggetto di provvedimento sanzionatorio. Nell’ambito della procedura di contrattualizzazione non può comunque prescindersi da quanto rilevato da codesta Autorità considerato che Annozero, per la quale la stessa dovrebbe formalizzarsi, è parimenti oggetto di sanzioni». Il riferimento di Masi è alla delibera votata sempre il 21 gennaio 2009 quando la Rai venne multata (51.646 euro) per l’Annozero del 1˚ maggio 2008 per il servizio su Beppe Grillo in piazza che attaccava duramente Giorgio Napolitano. In pratica Masi sembra chiedere a Calabrò e all’Agcom uno strumento da usare in Consiglio di amministrazione per dire no al contratto di Travaglio.
E qui, stando alle carte, arriva il vero colpo di scena. La risposta di Calabrò: un no secco, «sarebbe censura preventiva». Dice Calabrò: «Il quesito non appare proponibile nei termini in cui è formulato perché questa Autorità — come già fatto in relazione ad altre trasmissioni—non può esprimere pareri di legittimità ex ante, tanto più per trasmissioni non realizzate che diventerebbero una sorta di censura preventiva delle trasmissioni, ed è invece onerata della vigilanza ex post sulle violazioni delle norme vigenti e del contratto di servizio. Non si può quindi chiedere, hysteron proteron (locuzione greca che indica una figura retorica, dire per primo ciò che è accaduto per ultimo; ndr) a questa Autorità un giudizio preventivo» circa il possibile ripetersi di sanzioni «per il solo fatto della prevista partecipazione a un programma di un giornalista il quale, in una precedente occasione, ha avuto la diffida».
Il materiale che riguarda l’Agcom parla chiaro. La lettera di Masi è solo il primo anello di una catena di richieste sempre uguali, rivolte agli uffici di Calabrò per le trasmissioni di Santoro: bloccare la trasmissione prima che vada in onda. Il 28 settembre 2009 i legali di Gianpaolo Tarantini inviano un esposto per la trasmissione del 24 settembre sul caso D’Addario («vicenda processuale tutta da verificare») e chiedono un intervento preventivo per la nuova puntata, fissata per il 1˚ ottobre. Calabrò: non sanzioniamo ciò che non è andato in onda e non è in nostro potere occuparci di «ipotetici reati penali quali la violazione del segreto investigativo».
Altro capitolo, l’11 novembre. I legali di Cosentino chiedono un intervento preventivo per la puntata del giorno successivo, il 12 novembre, in cui Santoro avrebbe sicuramente parlato del suo caso. Proprio la puntata per cui Berlusconi telefonerà a Calabrò. Risposta-fotocopia di Calabrò: impossibile «effettuare alcun intervento ex ante sulla trasmissione» essendoci compiti «della sola vigilanza ex post». Infine l’esposto del 2 dicembre 2009 da parte degli avvocati di DavidMills che chiedono l’intervento dell’Agcom per la puntata del giorno seguente, il 3 dicembre. Replica identica alle altre: non possiamo «effettuare alcun intervento repressivo sulla trasmissione ancora non andata in onda», ci occupiamo solo ex post del rispetto delle norme vigenti.
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